Il Masters 1000 di Montreal segna l'inizio della rovente stagione estiva sul cemento nordamericano, ma lo fa senza alcuni dei suoi protagonisti più attesi. Jannik Sinner, dopo le fatiche di Wimbledon, ha optato per un periodo di riposo e non sarà presente. A lui si aggiungono le assenze di Carlos Alcaraz, ancora fermo per un infortunio al polso, e di Novak Djokovic. Questo scenario apre la strada ad Alexander Zverev, che si candida a principale favorito del torneo canadese.
L'appuntamento di Montreal è il primo grande evento sul cemento dopo l'ATP 500 di Washington e precede i prestigiosi Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open, che chiuderanno la stagione sul duro.
La pattuglia italiana sarà guidata da Flavio Cobolli, testa di serie numero sei, e da Lorenzo Musetti, numero dodici del seeding. Cobolli cercherà conferme dopo una stagione positiva su terra battuta ed erba, mentre Musetti, rientrato da un infortunio, punta a ritrovare la continuità di rendimento dopo la sconfitta nei quarti di finale a Washington contro l'astro nascente spagnolo Rafael Jodar.
Un torneo aperto a molte sorprese
La particolare collocazione nel calendario rende il torneo di Montreal intrinsecamente aperto a sorprese, spesso caratterizzato dall'assenza di alcuni dei principali big del circuito. Negli ultimi sei anni, infatti, si sono registrati altrettanti vincitori diversi, tra cui nomi come Ben Shelton, Alexei Popyrin e Pablo Carreno Busta, tutti giunti al massimo successo della loro carriera.
Quest'anno, Zverev cercherà di conquistare il titolo per la seconda volta, nove anni dopo la sua prima affermazione, ma dovrà fare i conti con la determinazione del canadese Felix Auger-Aliassime, deciso a fare la voce grossa nel torneo di casa, dopo l'uscita al secondo turno della passata edizione.
Tra gli altri azzurri, Luciano Darderi (testa di serie numero venti) e Matteo Arnaldi (numero trentadue) partiranno direttamente dal secondo turno grazie a un bye. Arnaldi, in particolare, vanta un ottimo precedente a Montreal, avendo raggiunto la semifinale due anni fa. Il tabellone principale vedrà anche la partecipazione di Stefanos Tsitsipas, che, pur reduce dal successo a Gstaad, ha dovuto superare le qualificazioni.
Presente anche l'australiano Alexei Popyrin, vincitore del torneo solo due anni fa, ma attualmente lontano dalla forma che lo portò al titolo. Non è riuscito a superare le qualificazioni, invece, il 36enne giapponese Kei Nishikori.
Le assenze illustri e le opportunità
La rinuncia di Sinner e Djokovic è stata ufficializzata con l'intenzione di posticipare il rientro sul cemento di almeno dodici giorni. Per Jannik Sinner, vincitore dei primi cinque Masters 1000 della stagione, questa assenza interrompe una straordinaria striscia di sei titoli consecutivi in questa categoria, considerando anche il Rolex Paris Masters dell'anno precedente. Novak Djokovic, invece, non gioca in Canada dal 2018, dopo aver sollevato il trofeo per quattro volte tra il 2007 e il 2016.
L'assenza di Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso destro, priva il torneo di un altro protagonista di spicco.
In questo scenario, Alexander Zverev si conferma il grande favorito, forte della sua vittoria a Montreal nel 2017 e di una stagione caratterizzata da grande regolarità e risultati di rilievo. Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero due, avrà un'occasione d'oro per brillare davanti al suo pubblico, in un torneo che negli ultimi anni ha spesso premiato outsider, come dimostrato dalla vittoria di Popyrin nel 2024, quando era numero sessantadue del mondo.