Jonas Vingegaard ha celebrato la sua conquista del Giro d’Italia con parole cariche di emozione e ambizione. In conferenza stampa, il ciclista danese ha definito questo successo una "vittoria speciale", confessando che "aver vinto tutti i grandi giri e capire di appartenere al gruppo dei più grandi nomi del ciclismo è una cosa che mi è ancora difficile da realizzare". Ha poi ribadito la sua convinzione nel progetto di realizzare la doppietta Giro-Tour nella stessa stagione: "È una cosa in cui credo. Ho l’esperienza per conoscere il mio corpo e mi sento bene, un vantaggio. Non farò grandi festeggiamenti, il focus è già sul prossimo Tour de France".
Il corridore danese ha condiviso anche momenti di intensa commozione personale. "A fine Giro ero in lacrime anche per loro", ha raccontato, riferendosi al sostegno incondizionato ricevuto: "Mi supportano al cento per cento, mi danno la motivazione per farcela e questo mi ha profondamente emozionato". Parlando dei suoi figli, ha aggiunto: "Mi godo il rapporto con loro, cerco di essere il miglior padre possibile". Vingegaard ha inoltre rivelato di aver ricevuto le congratulazioni del re di Danimarca, Federico X, un riconoscimento che ha definito "un grande onore". Riguardo al suo legame con l’Italia, ha sottolineato: "È un Paese che amo molto e le persone si sono sempre dimostrate calorose. Ora resterò a Roma qualche giorno per rilassarmi, mi concederò qualche strappo e poi mi dedicherò alla preparazione per il Tour de France".
Il trionfo al Giro d'Italia
Con la sua recente affermazione al Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard ha completato la prestigiosa Tripla Corona del ciclismo, avendo già conquistato in precedenza il Tour de France e la Vuelta a España. Questo straordinario successo lo proietta nell'élite dei ciclisti, annoverandolo tra i pochi atleti nella storia ad aver vinto tutti e tre i grandi giri a tappe.
Un risultato di portata storica
Vingegaard è diventato l’ottavo ciclista nella storia a completare la Tripla Corona, unendosi a un club esclusivo di leggende come Anquetil, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome. La vittoria del Giro rappresenta non solo un traguardo epocale, ma anche il primo, cruciale passo verso una possibile doppietta Giro-Tour nella stessa stagione, un’impresa estremamente rara e ambita nel ciclismo moderno.