Un acceso confronto tra Kimi Antonelli e George Russell ha animato la Sprint del Gran Premio del Canada. Al sesto giro, Antonelli ha tentato un attacco su Russell alla prima curva; il britannico lo ha spinto all'esterno, facendolo tagliare sull’erba. I commissari non hanno preso provvedimenti.
La mancata penalità non ha placato la frustrazione di Antonelli, che ha manifestato disappunto via radio, definendo la manovra di Russell “very naughty” e chiedendo una sanzione. Dopo un secondo tentativo di sorpasso fallito, che lo ha visto scivolare in terza posizione dietro a Lando Norris, Antonelli ha continuato a esprimere irritazione al muretto Mercedes.
Il richiamo di Toto Wolff
La situazione ha richiesto l’intervento del team principal Toto Wolff, che ha invitato Antonelli a concentrarsi sulla guida: “Kimi, concentrate on the driving please, and not on the radio moaning”. A fine gara, Antonelli ha ribadito: “If we need to race like this it’s good to know”. Wolff ha risposto: “Kimi, now is the first time [we need] to talk about this, we talk about this internally and not on the radio”.
Successivamente, Wolff ha spiegato di comprendere le emozioni dei piloti, ma ha sottolineato l’importanza di non insistere con le lamentele in diretta: “Drivers have emotions… But all of the media wants to come up now with ‘Star Wars’ and that’s going to be the headlines everywhere.
So having the message [from Kimi] once is OK. A second time, I can kind of get. But if you come a third and a fourth time, that’s not good to have that out there”.
La gara e il podio
Nonostante difficoltà e confronto interno, Kimi Antonelli ha concluso la Sprint in terza posizione, alle spalle di George Russell e Lando Norris. Russell ha mantenuto la leadership, chiudendo con un vantaggio di 1,272 secondi su Norris e 1,843 su Antonelli. Il risultato conferma la competitività dei piloti Mercedes, ma evidenzia la tensione che può nascere tra compagni di squadra in lotta per il titolo.
Il confronto tra Antonelli e Russell rappresenta un momento chiave della Sprint canadese, sottolineando quanto la gestione delle emozioni e della comunicazione sia fondamentale ai massimi livelli della Formula 1.