Il tennista romano Flavio Cobolli ha centrato per la prima volta in carriera i quarti di finale al Roland Garros, superando Zachary Svajda in quattro set. La partita, disputata sull'iconico campo Philippe-Chatrier, ha visto l'azzurro affrontare momenti di grande tensione, ma è riuscito a mantenere un atteggiamento positivo e determinato, concretizzando un risultato di prestigio.

La sofferta vittoria sul Philippe-Chatrier

Il match, durato ben tre ore e diciannove minuti, si è concluso con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7, 7-6 a favore di Cobolli. L'azzurro ha ammesso di aver provato forte nervosismo: “Ero molto nervoso.

Quando la partita si avvicina alla fase finale, cominci a pensare che magari i quarti si avvicinano ed è lì che arrivano i problemi”. Nonostante ciò, ha evidenziato la sua ottima condizione fisica: “fisicamente mi sento benissimo”, e ha sottolineato l'importanza del suo approccio mentale: “l’importante e la cosa positiva sono l’atteggiamento che ho avuto”.

Sogni realizzati e la passione per la terra rossa

Giocare sul centrale Philippe-Chatrier è stato per Cobolli “un incredibile onore”. Ha descritto l'esperienza come la realizzazione di “sogni” che desidera “tenere aperti”. Il Roland Garros è per lui “in assoluto il mio slam preferito” e la terra rossa la superficie con cui ha “il feeling migliore”.

In sala stampa, il tennista ha anche condiviso un aneddoto sulla sua passione calcistica giovanile: “Da piccolo mi piaceva anche più del tennis… Calafiori, Zalewski, Cancellieri… giocavamo nella stessa squadra (le giovanili della Roma) e manteniamo anche oggi ottime relazioni”.

La lezione del match: “Le partite non sono mai chiuse”

Al termine dell'incontro, Cobolli ha riflettuto sull'andamento della sfida, riconoscendo una verità fondamentale: “Quello che ho capito oggi è che le partite non sono mai chiuse”. Ha ammesso la forte tensione vissuta, non solo da lui ma anche dal suo team: “Con il mio team ce la siamo quasi fatta sotto…”. Ha espresso gratitudine per il supporto della squadra federale e ha rivolto un simpatico messaggio ai tifosi del Paris Saint Germain, congratulandosi per la vittoria in Champions League e aggiungendo con ironia: “Vi avevo chiesto di stare tranquilli e non mi avete fatto dormire… Mi congratulo con il Psg.

Il prossimo anno ci sarà anche la Roma in Champions. Quindi fate attenzione”.

La tensione nel finale è stata un elemento chiave, come ribadito da Cobolli: “Oggi ho capito che le partite non sono mai finite. Alla fine c'era un po' di tensione e dovrò recuperare per i quarti. Questo è il mio Slam preferito, adoro giocare sulla terra battuta e il pubblico mi ha aiutato molto a chiudere la partita”. Ha inoltre confermato che “temo che anche il mio team abbia avuto un po' di paura negli ultimi game, c'era tanta tensione”, sottolineando la natura combattuta e imprevedibile del match che lo ha portato ai quarti di finale.