Bernardo Corradi si è presentato ufficialmente a Genova come nuovo allenatore della Sampdoria, delineando con chiarezza la sua visione per il club. Ha sottolineato l'importanza di rappresentare il dna blucerchiato e di sentire il peso della sua storia. Per Corradi, ogni partita dovrà essere preparata con un unico e imprescindibile obiettivo: quello di vincere.
Il neo tecnico ha evidenziato la necessità che la Sampdoria che prenderà forma sotto la sua guida mostri un profondo senso di appartenenza. Ha dichiarato di avere negli occhi la squadra del passato, ricordandola come una formazione con sentimenti forti e un'identità distintiva.
Questo è esattamente ciò che intende trasmettere ai suoi ragazzi: la responsabilità intrinseca nell'indossare la maglia blucerchiata.
Corradi ha spiegato le motivazioni dietro la sua scelta, affermando che "quando ti cerca la Sampdoria non si può pensare di dire di no". Ha rivelato di aver lasciato il suo percorso in FIGC proprio perché sentiva il bisogno di un progetto tutto suo, una sfida personale. Pur consapevole delle grandi aspettative e delle responsabilità che derivano dall'essere l'allenatore di questa squadra, ha ribadito di non essersi mai tirato indietro nella sua carriera.
Lo staff tecnico e le prime decisioni
Il nuovo tecnico ha annunciato importanti figure che faranno parte del suo staff.
Attilio Lombardo, definito una "persona fantastica", sarà un elemento chiave e "sicuramente aiuterà a trasmettere il dna Samp". Ha inoltre confermato la presenza di Massimo Mutarelli, nonostante le polemiche legate al suo passato da centrocampista del Genoa.
Corradi ha difeso la scelta di Mutarelli, citando le parole dello stesso collaboratore: "Lui mi ha detto che se fosse stato un problema, avrei dovuto lasciarlo a casa". Questo, secondo Corradi, "rende bene l'idea dell'immagine della persona che è Mutarelli". Ha poi concluso la questione delle "bandiere" con una precisazione netta: "Le bandiere sono Del Piero e Totti che hanno giocato 15 anni nello stesso club", ridimensionando le polemiche.
Prospettive e obiettivi per la stagione
L'arrivo di Bernardo Corradi alla guida della prima squadra segna un momento significativo per la Sampdoria. Dopo otto anni trascorsi nel settore giovanile della FIGC e un'esperienza nello staff del Milan al fianco di Massimiliano Allegri, la sua nomina rappresenta l'avvio di un nuovo ciclo tecnico. L'obiettivo primario è chiaro: costruire un'identità forte e riconoscibile per il club.
Il progetto tecnico, definito in incontri con i vertici societari, ha come obiettivo stagionale la promozione in Serie A. Riguardo all'approccio tattico, Corradi predilige un modulo 4-3-1-2, sebbene la dirigenza avesse inizialmente auspicato un 4-3-3. La valutazione della rosa si concentrerà su giocatori italiani e su elementi di ritorno dai prestiti, con l'intenzione di integrare rinforzi mirati per i reparti di difesa e attacco.