La Norvegia conquista la qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale grazie al successo per 3-2 sul Senegal. Dopo il 4-1 rifilato all'Iraq all'esordio, la formazione guidata da Ståle Solbakken supera anche un avversario più quotato e conferma tutto il proprio potenziale offensivo.
Sospinta dall'entusiasmo dei propri tifosi, protagonisti sugli spalti per tutta la gara, la Norvegia domina a lungo l'incontro prima di dover resistere al ritorno di un Senegal generoso ma penalizzato da una fase difensiva particolarmente fragile.
Per i Leoni della Teranga la situazione si complica notevolmente.
Ora servirà una vittoria larga contro l'Iraq e una combinazione favorevole di risultati per continuare a sperare nella qualificazione.
Haaland sempre più protagonista
La Norvegia, assente da un Mondiale dal 1998, sta confermando le proprie qualità e continua a sognare grazie soprattutto a Erling Haaland.
L'attaccante del Manchester City ha trovato la rete per la dodicesima partita competitiva consecutiva e nelle ultime cinque gare ha realizzato sedici gol, segnando sempre almeno una doppietta.
Con le due reti messe a segno contro il Senegal, Haaland sale a quota quattro gol nel torneo, raggiungendo Mbappé e portandosi a una sola lunghezza da Lionel Messi.
Francia e Norvegia, entrambe già qualificate ai sedicesimi di finale, si contenderanno ora il primo posto del girone nello scontro diretto.
Un primo tempo equilibrato
L'avvio di gara è favorevole alla Norvegia, che nei primi minuti conquista tre calci d'angolo e sfiora il vantaggio con una conclusione ravvicinata di Ajer, respinta da un intervento decisivo di Mendy.
Dopo un'altra opportunità per Odegaard, però, il Senegal cresce progressivamente. I africani controllano maggiormente il possesso del pallone e costruiscono diverse azioni offensive, senza tuttavia riuscire a impensierire seriamente Nyland.
L'errore di Koulibaly cambia la partita
L'equilibrio si spezza nel finale del primo tempo. Dopo una grande parata di Mendy su Odegaard, il Senegal commette un grave errore in fase di impostazione.
Koulibaly perde un pallone sanguinoso che viene recuperato da Pedersen.
Il difensore del Torino, entrato in campo dopo l'infortunio di Ryerson, sfrutta l'occasione e realizza il primo gol della sua carriera in nazionale, firmando l'1-0.
Poco dopo il Senegal rischia di subire immediatamente il raddoppio, quando un altro errore coinvolge Mendy, che regala il pallone a Haaland. L'attaccante norvegese, però, colpisce il palo a porta praticamente sguarnita.
Haaland colpisce due volte
L'inizio della ripresa si rivela disastroso per il Senegal. Odegaard intercetta un passaggio errato, si invola verso l'area e serve Haaland, che con il sinistro trova il gol del 2-0.
La reazione africana non tarda ad arrivare. Mané trova Sarr in area e il Senegal accorcia le distanze portandosi sul 2-1.
L'entusiasmo dura però poco. La fragilità difensiva continua a pesare e da un nuovo errore nasce il terzo gol norvegese, ancora firmato da Haaland, autore della sua seconda doppietta nel primo Mondiale della carriera.
Il finale da brividi
La Norvegia continua a rendersi pericolosa e sfiora più volte il quarto gol. Pathe Ciss salva sulla linea una conclusione di Bobb, entrato in campo al posto di Sorloth.
Nel finale il Senegal tenta l'assalto disperato. Ismaila Sarr, servito da Jackson, realizza il gol del 3-2 e riapre improvvisamente la partita.
Nei dieci minuti di recupero concessi dall'arbitro arriva anche l'occasione per il pareggio, ma il Senegal non riesce a completare la rimonta.
Al triplice fischio può festeggiare la Norvegia, che vola ai sedicesimi di finale e continua a coltivare ambizioni sempre più importanti in questo Mondiale.