La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) celebra la Giornata mondiale del rifugiato con un impegno tangibile, organizzando due eventi di rilievo presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Queste iniziative rafforzano la volontà della Federazione di promuovere attivamente l'inclusione e l'integrazione attraverso il potere unificante del calcio.

Gli appuntamenti per l'integrazione calcistica

Il primo evento in programma è la “Road to Unity Euro Cup 2026”, che si terrà a Coverciano dal 20 al 22 giugno. Questa fase preparatoria vedrà la partecipazione di calciatori provenienti da tredici diverse nazionalità, tutti residenti in varie località italiane.

I partecipanti saranno impegnati in attività calcistiche, sessioni di allenamento e momenti di condivisione. L'obiettivo principale è selezionare i giocatori che formeranno il Refugee Team Italy, la squadra destinata a rappresentare la FIGC alla prossima edizione della Unity EURO Cup.

Successivamente, il 15 ottobre, Coverciano ospiterà per la prima volta in Italia la “Unity Euro Cup 2026”. Questa competizione annuale è promossa congiuntamente dalla UEFA e dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Nata per valorizzare lo sport come strumento di integrazione, dialogo interculturale e coesione sociale, la manifestazione sottolinea l'importanza di offrire opportunità concrete a chi ha vissuto l'esperienza del rifugio.

L'impegno consolidato della FIGC

Questa duplice iniziativa conferma il costante impegno della FIGC nel promuovere l'inclusione sociale attraverso il calcio. Offrire opportunità concrete a persone che hanno affrontato il percorso del rifugio è un pilastro di questa strategia. La scelta di Coverciano, sede storica della formazione calcistica italiana, non è casuale, ma enfatizza il valore simbolico e operativo dell'intera operazione, rendendola un punto di riferimento per l'integrazione sportiva.

Un percorso di successo con "RETE! – Refugee Teams"

L'impegno della FIGC in questo ambito ha radici profonde, con iniziative consolidate nel tempo. Un esempio significativo è il progetto “RETE! – Refugee Teams”, che nel 2024 ha raggiunto la sua decima edizione.

La fase finale di questo progetto si è svolta a Coverciano dal 15 al 17 novembre, coinvolgendo migliaia di giovani accolti in strutture di accoglienza. “RETE!” ha dimostrato con successo come il calcio possa essere un veicolo potente per la socializzazione e l'integrazione, superando barriere e creando un senso di appartenenza per i ragazzi e le ragazze.