Honda ha espresso preoccupazione per un potenziale aumento del deficit prestazionale della propria power unit, fornita in esclusiva ad Aston Martin, in vista del Gran Premio d’Austria. La gara, in programma questo fine settimana al Red Bull Ring, si svolgerà su un circuito situato a circa 700 metri sul livello del mare, rendendolo il terzo tracciato più alto del calendario di Formula 1, dopo Interlagos e il circuito Hermanos Rodríguez di Città del Messico. Shintaro Orihara, direttore tecnico in pista di Honda, ha evidenziato come l’altitudine possa accentuare le difficoltà di competitività già riscontrate dal team in questa stagione.
Le sfide tecniche legate all'altitudine
“Il Red Bull Ring è in montagna, a grande altitudine,” ha spiegato Orihara. “Questo significa che il turbocompressore deve lavorare più duramente rispetto ad altre gare.” L’altitudine, infatti, influisce sulla densità dell’aria, richiedendo un maggiore sforzo al turbo per comprimerla e incidendo sulle prestazioni complessive. In passato, la componente MGU‑H contribuiva alla gestione del turbo, ma con la sua eliminazione dal regolamento 2026, Honda non dispone più di questo supporto. Questa assenza rende più complesso il corretto funzionamento del turbocompressore e del motore ad alta quota. Orihara ha sottolineato l’importanza delle prime sessioni di prova: “La prima cosa che faremo in FP1 è verificare il comportamento sia del turbocompressore sia del motore per assicurarne l’efficienza.”
Temperature elevate e rettilinei impegnativi
Oltre all’altitudine, Orihara ha evidenziato altre criticità che il team dovrà affrontare.
Le alte temperature previste durante il weekend austriaco renderanno la gestione del raffreddamento un tema cruciale per l’affidabilità e le prestazioni dell’unità di potenza. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla conformazione del tracciato: “Nonostante la sua brevità, ci sono tre rettilinei piuttosto significativi, che rappresentano una richiesta elevata per l’unità di potenza.” Il direttore tecnico ha ammesso che “la realtà è che potremmo avere un deficit qui rispetto ad altri fornitori di PU,” ma ha assicurato che il team “adatterà elementi come la strategia di gestione dell’energia e la guidabilità per massimizzare il nostro pacchetto per il weekend.”
La strategia di Aston Martin e le parole di Alonso
Nel frattempo, Aston Martin ha già comunicato che non introdurrà aggiornamenti significativi alla vettura prima del Gran Premio del Belgio, previsto a luglio.
Il team si sta concentrando sullo sviluppo di un pacchetto di miglioramenti più sostanzioso, atteso per la seconda parte della stagione, per affrontare le difficoltà riscontrate finora.
Fernando Alonso ha commentato la situazione con pragmatismo: “Non è ideale iniziare un ciclo di regolamenti in ritardo, perché tutto richiede tempo. Nel nostro caso, penso che l’unità di potenza non fosse all’altezza, e sì, il progetto era un po’ immaturo.” Alonso ha aggiunto: “Ci siamo resi conto rapidamente che avremmo avuto bisogno di tempo per recuperare e risolvere alcuni problemi. Ma in Formula 1 si corre ogni due settimane e bisogna fornire prestazioni ogni due settimane. Abbiamo capito abbastanza in fretta che non eravamo in grado di farlo e sarà un inizio di stagione difficile.” Il pilota spagnolo ha concluso con una nota di speranza per il futuro: “Stiamo navigando attraverso questo inizio complicato e abbiamo speranze più alte per la seconda parte dell’anno. Ma fino ad allora, ogni weekend è più o meno la stessa storia.”