La nazionale italiana di canottaggio ha brillato nella seconda prova della Coppa del Mondo, tenutasi a Plovdiv, in Bulgaria, conquistando un bottino di cinque medaglie. Sotto la guida del direttore tecnico Antonio Colamonici, gli azzurri hanno dimostrato ancora una volta la loro competitività sul palcoscenico internazionale, portando a casa tre ori e due bronzi, un risultato che rafforza le ambizioni in vista dei prossimi importanti appuntamenti.

Tre ori di prestigio per l'Italia

Un momento storico per il canottaggio italiano è stato segnato dal doppio femminile, con l'equipaggio composto da Clara Guerra e Alice Gnatta.

Le due atlete hanno conquistato il primo oro assoluto per l'Italia in questa specialità nella storia della Coppa del Mondo. Dopo una partenza aggressiva della Cina, Guerra e Gnatta hanno saputo recuperare con determinazione, superando le avversarie asiatiche intorno ai 1500 metri e tagliando il traguardo con un netto vantaggio su Stati Uniti e Cina, protagoniste di una gara intensa.

Nel quattro di coppia maschile, l'equipaggio formato dai campioni mondiali e vicecampioni olimpici Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili ha confermato la sua straordinaria striscia positiva. Già protagonisti nella Coppa del Mondo di Varese e ai Mondiali di Shanghai nel 2025, i quattro azzurri hanno dominato la seconda parte del percorso, distaccando la Cina con un margine significativo di quattro secondi e tre decimi, a testimonianza di una forma fisica e tecnica eccellente.

L'otto maschile ha offerto un'altra prova di forza, con un equipaggio composto da Emanuele Gaetani Liseo, Alfonso Scalzone, Giovanni Abagnale, Matteo Sartori, Leonardo Pietra Caprina, Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea e Giuseppe Vicino, con Alessandra Faella al timone. La formazione azzurra ha letteralmente dominato la finale, staccando di oltre cinque secondi gli Stati Uniti, medaglia di bronzo mondiale nel 2025, e dimostrando una superiorità schiacciante sull'acqua bulgara.

Due bronzi e altri piazzamenti di rilievo

Il due senza maschile, con Matteo Lodo e Giovanni Codato, ha fatto il suo debutto nel circuito internazionale con una prestazione convincente, conquistando una meritata medaglia di bronzo.

Al termine di una finale combattuta e ricca di colpi di scena, la coppia italiana si è piazzata alle spalle di Nuova Zelanda e Stati Uniti, dimostrando un grande potenziale per il futuro.

Un altro bronzo è giunto dal quattro senza femminile, dove Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Angelica Merlini e Giorgia Pelacchi hanno saputo imporsi. Le azzurre hanno tagliato il traguardo dietro Stati Uniti e Nuova Zelanda, riuscendo a resistere con tenacia all'attacco della Romania e assicurandosi un posto sul podio in una gara altamente competitiva.

Oltre alle medaglie, la spedizione italiana a Plovdiv ha visto altri importanti piazzamenti. Il doppio maschile di Niels Torre e Marco Selva ha ottenuto un buon quarto posto, così come il singolista Gabriel Soares, che ha sfiorato il podio.

Hanno chiuso al sesto posto il due senza femminile di Laura Meriano e Alice Codato e il quattro senza maschile, composto da Davide Comini, Riccardo Peretti, Francesco Pallozzi e Alessandro Bonamoneta. Questi risultati complessivi confermano la profondità e la qualità del movimento remiero italiano, pronto a raccogliere nuove sfide.