Rafael Leao ha espresso una profonda insoddisfazione riguardo alla sua ultima stagione con il Milan, definendola “molto difficile”. Il calciatore portoghese ha rivelato di aver affrontato un periodo prolungato di infortunio, giocando per “quattro-cinque mesi infortunato, con questa sorte di tendinite”. A ciò si è aggiunta la frustrazione di essere stato impiegato “in una posizione che non è la mia”, situazione che lo ha portato a concludere la stagione “stanchissimo”. Leao ha chiarito ulteriormente il suo disagio, affermando: “Non penso di essere stato messo nelle condizioni di giocare nella posizione più adatta per poter fare la differenza”.
Nonostante le considerevoli difficoltà fisiche, il giocatore ha sottolineato di aver avvertito una forte fiducia in sé stesso durante la pre-season, sentendosi convinto di poter realmente incidere. Ha inoltre manifestato la sua delusione per la mancata qualificazione alla Champions League, una circostanza che, a suo dire, avrebbe offerto alla squadra “tantissimo tempo per lavorare nel corso della settimana”.
Le dichiarazioni di Rafael Leao
Le parole di Leao evidenziano un quadro di malessere personale e professionale. “Per me è stata una stagione molto difficile: non ci siamo qualificati in Champions League e avremmo avuto tantissimo tempo per lavorare nel corso della settimana. Per come stavo nella pre-season, sentivo di poter realmente fare la differenza, mi sentivo veramente bene e in fiducia”, ha dichiarato il portoghese, riassumendo le sue sensazioni.
L'attaccante ha anche aperto a scenari futuri lontano da Milano, esprimendo il desiderio di esplorare nuove opportunità. “Qualora ci fosse la possibilità di andarci a giocare sarei veramente contento perché il mio talento sarebbe veramente valorizzato in quel tipo di campionato”, ha aggiunto, lasciando intendere una potenziale disponibilità a un trasferimento.
Il futuro di Leao e la posizione del Milan
Le affermazioni di Leao giungono in un momento di evidente tensione tra il giocatore e la società rossonera. Il Milan, dal canto suo, mantiene una posizione ferma sul valore del suo cartellino, escludendo qualsiasi sconto. La valutazione è stata fissata a circa cinquanta milioni di euro, una cifra strategica e necessaria per il club al fine di generare una plusvalenza significativa.
Sebbene il contratto di Leao sia valido fino al 2028, il rapporto con la dirigenza e l'ambiente sembra aver raggiunto un punto critico.
La richiesta di cinquanta milioni di euro permetterebbe al Milan di ottenere una plusvalenza netta di circa trentanove milioni, considerando che la soglia minima per evitare minusvalenze è di undici milioni. Il club ha chiarito che sarà disposto a intavolare trattative solo in presenza di offerte congrue, senza alcuna deroga rispetto alla valutazione stabilita. In sintesi, Leao ha reso pubbliche le sue difficoltà fisiche e tattiche, ha espresso frustrazione per la stagione conclusa senza la Champions League e ha manifestato la sua apertura a nuovi orizzonti, mentre il Milan si mostra irremovibile sul mercato, fissando un prezzo ben definito per il suo talento.