Michela Moioli, campionessa olimpica di snowboard, ha espresso la sua profonda soddisfazione per la decisione di includere lo sport come tema centrale nella traccia della maturità del Liceo linguistico. "Il fatto che quello che rappresenta lo sport sia portato come traccia alla maturità è una bella opportunità, simboleggia un po' il fatto che finalmente scuola e sport iniziano ad andare di pari passo", ha commentato l'atleta azzurra.
La traccia d'esame, ispirata direttamente al messaggio inaugurale del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, ha richiesto agli studenti di redigere un articolo per il giornale scolastico.
L'obiettivo era esplorare lo sport non solo come attività fisica, ma come un veicolo universale di valori quali il fair play, il rispetto reciproco, l'importanza del lavoro di squadra e il potenziale di riscatto umano. Questa scelta rappresenta un significativo distacco da un sistema educativo spesso criticato per aver trascurato sia l'attività fisica di base sia lo sviluppo dei giovani talenti sportivi.
L'Olimpiade in Italia: un motore di ispirazione e valori
Moioli ha evidenziato come l'organizzazione delle Olimpiadi in Italia abbia avuto un impatto notevole, generando grande visibilità e fungendo da potente fonte di ispirazione per le nuove generazioni. "Credo che tanti giovani siano stati ispirati da ciò che hanno portato le Olimpiadi", ha affermato, sottolineando come "tutti gli atleti, italiani e non", siano stati autentici portatori dei valori che lo sport insegna, offrendo così ai ragazzi spunti concreti e profondi per le loro riflessioni e i loro elaborati.
La snowboarder bergamasca ha inoltre ricordato il suo ruolo attivo nella presentazione della candidatura italiana per i Giochi di Milano Cortina. Nel 2019, a Losanna, ha partecipato alla presentazione tricolore insieme alla conterranea Sofia Goggia, un evento che si è svolto interamente in lingua inglese, evidenziando fin da allora l'importanza della comunicazione internazionale.
Lingue, emozioni e il ricordo indelebile della maturità
Riguardo all'importanza della lingua inglese, Moioli ha ribadito con forza che "saper parlare fluentemente l'inglese, e non solo, è fondamentale". Questa competenza, ha spiegato, permette di "relazionarsi con persone di tutto il mondo, aprire la mente, non sentirsi esclusa ed emarginata".
Ha raccontato di aver acquisito la padronanza linguistica "sul campo", attraverso i numerosi viaggi e le competizioni internazionali, instaurando amicizie e confrontandosi con avversarie provenienti da paesi come Canada, Australia, Francia e Repubblica Ceca, superando le difficoltà iniziali di comunicazione.
La campionessa ha poi condiviso un ricordo personale e vivido dei suoi giorni della maturità. "Ero abbastanza serena. Avevo studiato, ero preparata, ma è sempre uno scoglio e bisogna scalarlo", ha confessato. Ha descritto la consapevolezza che la fine di quel percorso scolastico segnava la chiusura di un capitolo importante della sua vita. "Ero molto felice, anche se un po' malinconica per la chiusura di quel cerchio.
Ma è stato un momento bellissimo, ovviamente ero molto emozionata la notte prima degli esami", ha aggiunto, rievocando le intense emozioni di quel periodo.
Infine, Moioli ha ripercorso i momenti salienti della sua ineguagliabile carriera agonistica: l'indimenticabile oro a Pyeongchang 2018, l'argento conquistato a Pechino 2022 e gli importanti successi ottenuti ai Giochi di casa. "Il ricordo di Livigno cade a fagiolo con la maturità", ha riflettuto la fuoriclasse trentenne, tracciando un parallelo tra i due percorsi. Ha sottolineato come dietro ogni traguardo ci sia "un percorso lungo" costellato di momenti di tensione e difficoltà. "Ma poi tutto passa e restano i bei ricordi, vedi i video e ti emozioni.
Quando vivi quei momenti non te ne rendi conto, poi li rielabori e dici: ho fatto qualcosa di grandioso che resterà nella storia, anche grazie alla mia squadra e alla mia famiglia che mi ha aiutato", ha concluso, esprimendo gratitudine e la consapevolezza del valore delle sue imprese.