La città di Bari, il suo club calcistico SSC Bari e gli appassionati ultras hanno reso un commosso e sentito omaggio a Igor Protti, vera e propria bandiera e simbolo indimenticabile della squadra, scomparso dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro una malattia incurabile. La notizia della sua dipartita ha lasciato un cuore spezzato in chi lo ha conosciuto e amato, ma il suo ricordo resterà vivo e indelebile nella memoria collettiva.

Il messaggio ufficiale della SSC Bari, condiviso anche dal presidente Luigi De Laurentiis, ha espresso profondo dolore e gratitudine.

Il club ha ricordato come Protti avesse affrontato la sua ultima, difficile partita con il coraggio dei grandi. I suoi gol memorabili, le sue incessanti corse sotto la curva e il suo amore incondizionato per i colori biancorossi fecero sognare intere generazioni di tifosi. Il suo esempio di dedizione e passione ha reso orgogliosa l'intera comunità sportiva barese, che oggi piange la sua perdita ma celebra l'onore di averlo avuto come simbolo.

Anche gli ultras della Curva Nord hanno voluto esprimere il loro profondo affetto, definendo Igor Protti una “leggenda infinita”. Hanno sottolineato come ci siano calciatori e poi ci siano leggende, e Protti apparteneva a quest'ultima categoria per la storia calcistica della città.

Hanno promesso di onorarlo e ricordarlo ovunque, riconoscendo il suo impegno nel sudare, lottare e amare infinitamente i colori, la città e la maglia. Il loro messaggio si è concluso con un toccante “Riposa in pace Re Igor”, esprimendo vicinanza e gratitudine per le emozioni regalate.

Igor Protti: la leggenda e il capocannoniere

Igor Protti, attaccante originario di Rimini, ha scritto pagine indelebili nella storia del calcio italiano. Nella stagione 1995-96, indossando la maglia del Bari, si laureò capocannoniere della Serie A, realizzando ben 24 gol. Questo primato è ancora oggi ineguagliato per un giocatore la cui squadra, in quella stessa stagione, fu retrocessa in Serie B, rendendo la sua impresa ancora più straordinaria e significativa.

Il suo legame con la città di Bari andava ben oltre le gesta sportive sul campo.

L'affetto di Bari: dal club agli ultras

La profonda connessione tra Igor Protti e Bari fu suggellata anche dal conferimento della cittadinanza onoraria. Questo riconoscimento non fu attribuito unicamente per i suoi eccezionali meriti sportivi, ma anche per il suo costante e lodevole impegno in iniziative di solidarietà. Il ricordo del club, le parole degli ultras e il gesto della cittadinanza onoraria testimoniano il profondo affetto e la stima che la città nutriva per lui. Il suo esempio di attaccamento alla maglia e la sua grande umanità hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva barese.

Un murale per onorare la sua memoria

Nelle settimane precedenti la sua scomparsa, l'opinione pubblica sportiva era stata profondamente commossa dalle immagini del volto provato di Protti, portato in braccio in chiesa per il matrimonio della figlia, un momento di grande fragilità e dignità. Un ulteriore e tangibile gesto di vicinanza e affetto nei suoi confronti, già durante la malattia, fu la realizzazione di un murale a lui dedicato nel quartiere Poggiofranco. L'opera, creata dall'artista Silvio Paradiso e promossa da Retake Bari, raffigurava Protti in una spettacolare rovesciata, con la luna stilizzata a formare un pallone. Questo murale è diventato un potente simbolo di memoria collettiva e di orgoglio cittadino, un omaggio duraturo a un uomo che ha dato tanto alla sua città adottiva.