Un lunedì memorabile per il tennis italiano a Parigi: Flavio Cobolli e Matteo Berrettini hanno conquistato i quarti di finale del Roland Garros. Cobolli ha superato lo statunitense Zachary Svajda in quattro set, mentre Berrettini ha eliminato l'argentino Juan Manuel Cerundolo in tre parziali combattuti.

La cavalcata di Cobolli ai quarti

Flavio Cobolli, attuale numero tredici del mondo, ha prevalso su Zachary Svajda con il punteggio di 6‑2, 6‑3, 6‑7, 7‑6, in una sfida durata tre ore e diciannove minuti. Questa vittoria segna la sua prima volta ai quarti di finale a Parigi e la seconda in un torneo del Grande Slam, dopo l'esperienza a Wimbledon 2025.

Nel corso del match, Cobolli ha dimostrato grande tenacia, resistendo al ritorno di Svajda che nel quarto set era riuscito a rimontare fino al 5-1, prima di cedere al tie-break decisivo. Il prossimo ostacolo per il tennista romano sarà il canadese Felix Auger‑Aliassime, numero sei del ranking ATP, che ha eliminato il cileno Tabilo.

In sala stampa, il ventitreenne ha espresso tutta la sua gioia: “I sogni sono diventati realtà e voglio tenere questi sogni aperti”. Ha ammesso di aver provato “grande nervosismo” nella seconda parte dell'incontro, ma di aver cercato di “restare positivo, giocare il mio tennis, il più forte possibile”. Cobolli ha anche condiviso le sue difficoltà mentali: “Quando la partita si avvicina alla fase finale, cominci a pensare che i quarti si avvicinano ed è lì che per me arrivano i problemi”, pur rassicurando sulla sua condizione fisica: “fisicamente sto benissimo”.

Non è mancato un momento di leggerezza quando il giovane romano ha scherzato con alcune stelle del PSG, presenti sul campo centrale con i trofei della Champions League: “L’altra sera vi avevo chiesto di stare tranquilli e non mi avete fatto dormire… Mi congratulo col PSG. Ma il prossimo anno ci sarà anche la Roma… Quindi fate attenzione”.

Berrettini ritrova i quarti a Parigi

Anche Matteo Berrettini, dopo una maratona di quasi sei ore con Comesana, ha centrato l'accesso ai quarti di finale, superando Juan Manuel Cerundolo in tre set (6‑3, 7‑6, 7‑6). Il primo parziale ha visto il romano dominare, portandosi sul 3‑0 e chiudendo rapidamente sul 6‑3. Nei due set successivi, entrambi decisi al tie-break, Berrettini ha sfoggiato una notevole freddezza e solidità mentale nei momenti cruciali, imponendosi per 7‑2 nel secondo e per 8‑6 nel terzo, annullando ben tre set point all'argentino.

Questa importante vittoria segna il ritorno di Berrettini ai quarti di finale a Parigi dopo ben cinque anni, a riprova della sua grande esperienza e caratura nei momenti chiave del torneo.

Contesto del torneo e prospettive azzurre

Il percorso di Cobolli e Berrettini assume un significato ancora più profondo in un'edizione del torneo caratterizzata dall'uscita anticipata o dall'assenza di grandi nomi come Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. In una Parigi dal clima finalmente mite, l'Italia può legittimamente sognare in grande, anche in virtù del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e la capitale francese, e nel ricordo dell'ultimo italiano ad alzare il trofeo, Adriano Panatta, cinquant'anni or sono.