La più grande sorpresa del Roland Garros 2026 porta la firma di Diana Shnaider. La tennista russa ha eliminato la numero uno del mondo Aryna Sabalenka con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0, conquistando la prima semifinale Slam della sua carriera al termine di una rimonta straordinaria.

Sul Philippe-Chatrier, in una giornata caratterizzata da forti raffiche di vento, Sabalenka sembrava avere la partita in pugno. Dopo aver vinto il primo set, la bielorussa era avanti 6-3, 4-1 e 30-0 nel secondo parziale, prima di incappare in un clamoroso crollo che l’ha portata a perdere dieci game consecutivi.

Sabalenka: 'Finita in un posto buio'

"Sinceramente non ricordo l’ultima volta che mi è successo di perdere dieci game di fila. Credo di essere finita mentalmente in un posto molto, molto buio e non sono più riuscita a ritrovare il giusto equilibrio", ha ammesso Sabalenka dopo l’incontro.

Per Shnaider si tratta di un risultato storico. La russa, che non aveva mai battuto una giocatrice della Top 10 nelle precedenti undici occasioni, è riuscita a ribaltare l’inerzia del match aumentando l’aggressività con il suo potente diritto mancino, mentre la numero uno del ranking perdeva progressivamente fiducia.

"Sono senza parole. Sono felicissima. Oggi le condizioni erano davvero difficili a causa del vento.

Era la prima volta che affrontavo Aryna e, alla mia prima esperienza in un quarto di finale Slam, ero molto nervosa", ha dichiarato la vincitrice.

Dopo aver rimontato nel secondo set, Shnaider ha dominato completamente la frazione decisiva, trovando il ritmo giusto proprio nel momento più importante della partita.

"È stata una settimana davvero speciale. Nel terzo set ho finalmente trovato il mio ritmo e ho capito quando essere più difensiva e quando attaccare. Credo che dovrei cercare di giocare così fin dall’inizio delle partite. Questo torneo sarà sempre speciale per me", ha aggiunto.

Per Sabalenka la sconfitta rappresenta una nuova delusione in un torneo dello Slam. Dopo la finale degli Australian Open persa a gennaio contro Elena Rybakina nonostante un vantaggio nel set decisivo, la bielorussa ha nuovamente visto sfumare una grande occasione dopo aver avuto il pieno controllo dell’incontro.

Sabalenka: 'Una combinazione di fattori'

Analizzando il proprio crollo, la numero uno del mondo ha spiegato come errori, tensione e crescita dell’avversaria abbiano finito per travolgerla.

"Penso sia stata una combinazione di fattori. Inizi a pensare troppo, commetti errori facili, sprechi occasioni. Poi dall’altra parte della rete l’avversaria prende fiducia, diventa più aggressiva, più libera mentalmente, quasi senza paura. In quei momenti è davvero difficile gestire la pressione e ribaltarla sull’altra giocatrice", ha detto.

In semifinale Shnaider affronterà un’altra protagonista inattesa del torneo: la polacca Maja Chwalinska. Numero 114 del ranking mondiale e proveniente dalle qualificazioni, Chwalinska ha superato Anna Kalinskaya per 7-6(3), 6-3, diventando la prima qualificata a raggiungere le semifinali del Roland Garros dai tempi di Nadia Podoroska nel 2020.

La polacca ha costruito il suo percorso grazie a un tennis ricco di variazioni, fatto di cambi di ritmo, traiettorie alte e colpi tagliati che spezzano continuamente il gioco delle avversarie.

"È semplicemente il mio modo di giocare. Cerco sempre di variare molto il ritmo. Credo che affrontare uno stile come il mio sia complicato perché non ti permette di trovare continuità e costringe a restare concentrata su ogni punto, visto che ogni palla può essere diversa dalla precedente. So che può essere molto fastidioso per le altre giocatrici e cerco di sfruttare questo aspetto il più possibile", ha spiegato.

Il tabellone femminile del Roland Garros continua così a regalare sorprese: da una parte la favola di Chwalinska, dall’altra l’impresa di Shnaider, capace di eliminare la numero uno del mondo dopo una delle rimonte più incredibili degli ultimi anni sulla terra rossa di Parigi.