Vito Dell’Aquila ha conquistato la medaglia d'oro nella categoria -58 kg al World Taekwondo Grand Prix di Roma, definendo il successo «la più importante della mia carriera». L'atleta azzurro ha combattuto d'istinto nei momenti cruciali, dedicando il trionfo alla nonna, scomparsa un mese prima.

La forza dell'istinto e del sogno

«Ho coronato un sogno», ha dichiarato Dell’Aquila, spiegando di aver combattuto d'istinto quando le gambe cedevano. «Considero questa medaglia la più importante della mia carriera. Nessuna competizione è come le Olimpiadi, ma volevo questo oro nel Grand Prix, un torneo che per prestigio mi ricorda Wimbledon».

A Roma, dove si sono sfidati i migliori, ha apprezzato la passione del pubblico, sperando di essere un «esempio positivo per i tanti bambini che ci seguono».

Un oro dal profondo significato

La vittoria ha un valore emotivo particolare. «Per me è stato un periodo duro», ha confessato Dell’Aquila. «Voglio dedicare questo oro a mia nonna, che mi ha lasciato un mese fa: in fondo ho creduto di potercela fare anche per lei». Questa dedica sottolinea il legame e la motivazione extra che il ricordo della nonna gli ha infuso.

Il prestigio del Grand Prix

Il World Taekwondo Grand Prix è un appuntamento prestigioso, paragonato a un torneo del Grande Slam nel tennis. Il successo di Vito Dell’Aquila conferma la sua posizione di vertice nella categoria -58 kg, arricchendo il suo palmarès di campione olimpico e mondiale.