Il tennista Felix Auger‑Aliassime ha espresso un forte disappunto in merito alla regola del medical timeout, in particolare per la sua applicazione durante il turno di servizio dell’avversario. La critica è emersa dopo il suo match di ottavi di finale a Wimbledon contro Alejandro Davidovich Fokina.
La polemica sul medical timeout a Wimbledon
L'episodio che ha scatenato la discussione si è verificato durante il quarto set dell'incontro. Mentre Auger‑Aliassime era al servizio, con il punteggio di 15‑40 e la possibilità di chiudere la partita, Davidovich Fokina ha richiesto l’intervento del fisioterapista, interrompendo il gioco.
Al rientro in campo, lo spagnolo è riuscito a recuperare il set, vincendolo al tie‑break. Questo ha generato una chiara irritazione nel giocatore canadese.
Le dure parole di Auger‑Aliassime: "È una vergogna"
In conferenza stampa, Auger‑Aliassime non ha usato mezzi termini per esprimere la sua posizione. "La regola deve cambiare", ha affermato con decisione. Ha poi aggiunto: "Finché resta così, un giocatore la userà a suo vantaggio. È molto semplice: se sei gravemente infortunato mentre l’avversario serve, perdi tutti i punti finché non puoi chiamare il fisioterapista. Se il fisioterapista ti aiuta a recuperare, giochi il tuo turno di servizio. Se sei gravemente infortunato, allora ti ritiri." Il tennista ha sottolineato l'assurdità della situazione: "Ma interrompere il match per chiamare il fisioterapista mi sembra una regola vergognosa.
Non conosco nessun altro sport dove si possa fare questo. Lo dico sul serio. È una regola vergognosa."
Richiesta di modifica della regola entro il 2027
L’episodio e le successive dichiarazioni di Auger‑Aliassime hanno catalizzato l'attenzione di diversi media sportivi. Questi hanno ampiamente riportato la critica del canadese, definendo la regola del medical timeout "una vergogna" e mettendo in evidenza la sua esplicita richiesta affinché la normativa venga modificata entro il 2027. La questione solleva interrogativi sull'equità e lo spirito sportivo, soprattutto in momenti cruciali di una partita.