Il British Open 2026 si sta già delineando come un evento memorabile. Sam Burns e Lucas Herbert hanno infatti eguagliato il record del punteggio più basso in un major maschile, entrambi con un impressionante 62 colpi, otto sotto il par, durante il secondo giro al Royal Birkdale. Curiosamente, la prima 62 in un major fu realizzata proprio su questo campo da Branden Grace nel 2017. L'attenzione ora si sposta sulla possibilità che questa edizione possa essere decisa da un playoff, un'eventualità che si è verificata in ventuno precedenti nella lunga storia del torneo.
Il regolamento del British Open prevede che, in caso di parità dopo le 72 buche, si disputi un playoff con formula aggregate. Questo significa che i giocatori coinvolti disputano un numero prestabilito di buche e il vincitore è colui che ottiene il punteggio cumulativo più basso. Dal 2019, il playoff si svolge su tre buche. Se la parità dovesse persistere anche dopo queste tre buche, si procede con lo spareggio a oltranza, buca per buca, finché non emerge un chiaro vincitore. Questo sistema, adottato per la prima volta nel 1989, ha subito modifiche nel tempo, passando da quattro a tre buche aggregate. L'ultima volta che il British Open è stato deciso da un playoff risale al 2015, quando Zach Johnson prevalse su Louis Oosthuizen e Marc Leishman dopo quattro buche supplementari a St.
Andrews.
Le buche decisive del playoff al Royal Birkdale
Per l'edizione 2026, qualora fosse necessario un playoff, le buche selezionate sono la 14, la 15 e la 18. La buca 14 è un par 5 di 602 yard, che richiede notevole precisione dal tee a causa dei numerosi bunker e presenta un green difficile da attaccare in due colpi. La buca 15 rappresenta il par 3 più lungo del percorso, con 241 yard e un green insidioso, spesso influenzato dal vento. Infine, la buca 18 è un par 4 di 508 yard, resa ulteriormente impegnativa dal nuovo tee box che ha modificato la traiettoria e aumentato la presenza di bunker lungo il fairway. Se dopo queste tre buche il punteggio dovesse rimanere pari, i giocatori continueranno a sfidarsi sulla buca 18, ripetendola fino a quando non sarà incoronato un vincitore.
Evoluzione storica del playoff al British Open
La formula del playoff al British Open ha subito diverse evoluzioni nel corso dei decenni. Inizialmente, dal 1860 al 1963, si giocava su ben 36 buche, ridotte a 18 dal 1964 al 1985. Dal 1986, è stato introdotto il formato aggregate, dapprima su quattro buche e, come menzionato, dal 2019 su tre. È interessante notare che il Masters è l'unico major maschile che adotta direttamente la formula sudden death fin dall'inizio dello spareggio. L'ultima volta che il playoff è stato necessario per assegnare il titolo è stato nel 2015, con la vittoria di Zach Johnson. Da allora, nessuna edizione ha richiesto lo spareggio, ma le intense emozioni di Royal Birkdale potrebbero benissimo riservare nuove sorprese per il 2026.