Bruce Thornton, scelto con la trentunesima chiamata assoluta dai Houston Rockets nel Draft NBA 2026, ha impressionato nella Summer League. Il giovane playmaker ha mostrato sicurezza e capacità realizzative, prospettandosi come soluzione a lungo termine per la regia.
Nel suo esordio contro i Denver Nuggets, in una gara fisica e con errori, Thornton si è distinto per solidità e lucidità. Denver ha perso ventiquattro palloni in quaranta minuti, ma il rookie dei Rockets ha commesso una sola palla persa, guidando la squadra con 27 punti in 35 minuti e contribuendo alla vittoria per 97-86.
«Metto molto impegno in palestra e questa è la mia struttura naturale. Quando gli avversari provano a essere fisici, non mi dà fastidio», ha dichiarato Thornton.
L'elogio del coach e l'impatto sul campo
L’allenatore Will Dunn ha sottolineato l’importanza di Thornton: «Non riuscivo a toglierlo dal campo. È stato fantastico. Ha chiuso con il miglior plus/minus, meritandolo». Dunn ha evidenziato la sua capacità di gestire la pressione, rispondendo aggressivamente alla marcatura. Nel suo debutto, ha mostrato ottime percentuali al tiro, registrando tre recuperi, tre assist e tre rimbalzi. Ex miglior realizzatore di Ohio State, ha mostrato maturità emotiva, esprimendo orgoglio per le sue origini di Fairburn, Georgia.
Potenziale e prospettive future
Le prestazioni di Thornton nelle prime uscite estive hanno acceso l'entusiasmo. Nei primi tre incontri della Summer League, il playmaker ha mantenuto medie di 20,7 punti, 4,3 assist, 3,7 rimbalzi e 3,3 recuperi, con il 40,9% dal campo e il 42,8% da tre punti. Il bilancio è di due vittorie e una sconfitta. Nonostante le ottime impressioni, lo staff invita alla cautela: i rookie spesso brillano in Summer League, ma faticano contro avversari di livello superiore. Tuttavia, la sua combinazione di forza fisica, pazienza e capacità di segnare lascia ben sperare per il futuro della franchigia, alla ricerca di una guida stabile in regia.
Il coach Dunn ha elogiato anche Quadir Copeland, un altro giovane in evidenza, sottolineando la sua energia e la durezza mentale che arricchiscono il gruppo dei Rockets.