Una vera competizione si profila per la presidenza del Comitato Regionale FISI Lazio‑Sardegna, un evento che mancava da anni. L’assemblea elettiva, fissata per il 18 luglio, vedrà le società affiliate chiamate a scegliere tra il presidente uscente Andrea Ruggeri e il suo sfidante, Andrea Caloro. Quest'ultimo, un manager con una consolidata esperienza nel mondo dello sport, propone la sua candidatura in un contesto di acceso confronto sulla governance interna del Comitato.
Il mandato di Andrea Ruggeri è stato segnato, negli ultimi anni, da un significativo accumulo di incarichi: ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale dello Sci Club Orsello Magnola, Presidente del Comitato Regionale FISI Lazio‑Sardegna, ha avuto ruoli nazionali in Asi e, in seguito, è diventato Vice Presidente Vicario del Coni Lazio.
Tale concentrazione di funzioni ha generato interrogativi sulla governance del sistema, creando il terreno per la proposta di netta discontinuità avanzata da Caloro.
I Programmi a Confronto
Andrea Caloro, con un’esperienza trentennale nel management sportivo, presenta un programma focalizzato su trasparenza, sostegno ai giovani e rilancio del movimento regionale. Le sue priorità includono un maggiore supporto economico per le categorie giovanili, una gestione collegiale delle decisioni, la valorizzazione delle stazioni sciistiche laziali, la stipula di accordi con scuole e università per promuovere la dual career degli atleti e lo sviluppo del settore Master. Caloro ha dichiarato di voler «mettere a disposizione di tutti i nostri ragazzi l’esperienza e la passione di una vita nello sport», proponendo un modello di governance più partecipativo e attento alla rappresentatività dei territori.
Dall’altra parte, il presidente uscente Andrea Ruggeri incarna la continuità amministrativa. Dopo aver assunto la guida del Comitato succedendo a Nicola Tropea, ha gestito l'ente negli ultimi anni, caratterizzando il suo percorso con la gestione di molteplici incarichi dirigenziali sia in ambito regionale che nazionale.
Dettagli dell'Assemblea e Altre Candidature
L’appuntamento con l’assemblea elettiva è fissato presso la Sala Auditorium di Viale Tiziano 74, a Roma. Oltre ai candidati alla presidenza, sono state ufficializzate le candidature per le cariche di consigliere laico, consigliere atleta, consigliere tecnico e revisore unico dei conti. Si segnala la mancata ammissione delle candidature di Daniele Di Santo e Virginia Garrafa, i quali hanno presentato richiesta di riammissione alla FISI centrale.
Un eventuale rifiuto potrebbe portare a un ricorso al TAR, con la conseguente possibilità di un rinvio dell’assemblea.
Il programma di Caloro si sviluppa attraverso sei punti chiave che coniugano gestione manageriale, valori educativi e sviluppo territoriale. Un’attenzione prioritaria è dedicata al sostegno al merito nelle categorie giovanili, con l’obiettivo di creare una squadra interappenninica e ottimizzare le risorse destinate alle trasferte, superando i campanilismi tra sci club. È prevista inoltre l’introduzione di un Codice Etico condiviso. Le stazioni sciistiche del Lazio saranno valorizzate come basi di allenamento fino alla categoria Allievi. Sul fronte della formazione, si promuoveranno protocolli d’intesa con gli uffici scolastici regionali di Lazio e Sardegna, consolidando il modello “Luiss” per i percorsi di dual career.
Infine, il movimento Master e le nuove discipline quali Skiroll e Summer Biathlon sono identificate come risorse strategiche per la crescita e la destagionalizzazione dell’attività sportiva regionale.
In sintesi, la contesa tra Ruggeri e Caloro trascende il mero rinnovo delle cariche, delineando due visioni distinte di governance per il prossimo quadriennio olimpico 2026‑2030.