Lewis Hamilton ha registrato il secondo miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria, ma una successiva penalità di tre posizioni lo ha retrocesso, costringendolo a partire dalla terza fila. Il pilota inglese della Ferrari, che aveva sfiorato la pole position per soli diciassette millesimi, è scivolato dal secondo al quinto posto sulla griglia di partenza. La sanzione è stata emessa dai commissari dopo aver esaminato un episodio di 'impeding' ai danni della McLaren di Oscar Piastri durante il secondo tentativo di giro veloce dell'australiano.

L'incidente si è verificato alla curva 1, dove Hamilton, secondo la ricostruzione degli steward, stava procedendo sulla traiettoria ideale a una velocità significativamente ridotta. Contemporaneamente, la monoposto di Piastri si stava avvicinando in un giro lanciato. Questa manovra ha costretto il pilota australiano ad allargare la traiettoria, compromettendo e di fatto annullando il suo tentativo, che lo ha portato a chiudere la sessione con il quinto tempo. Per giungere al loro verdetto, gli steward hanno analizzato attentamente video, telemetria, comunicazioni radio e immagini dalle on board camera.

Le dichiarazioni di Hamilton e la dinamica dell'incidente

Hamilton ha ammesso di non essere rimasto sorpreso dalla sanzione, dichiarando di non essersi reso conto della presenza di Piastri in quel momento.

"In questo momento la mia testa è da un'altra parte. Appena ho chiuso il mio giro, non so se ho ostacolato qualcuno. Sto cercando di fare chiarezza, non mi ero reso conto che stesse arrivando qualcuno", ha affermato il pilota. Ha poi spiegato che, dopo aver completato il proprio giro veloce, non aveva ricevuto messaggi radio dal team riguardo all'arrivo della McLaren numero 81 se non all'ultimo istante, quando la vettura di Piastri era già molto vicina. Hamilton ha aggiunto che, data la posizione della sua monoposto in pista, la vettura numero 81 non era visibile nei suoi specchietti retrovisori.

La decisione dei commissari è stata supportata da una ricostruzione dettagliata dell'accaduto: "In vista della curva 1, la monoposto numero 44 procedeva sulla traiettoria ideale ad una velocità significativamente ridotta mentre la monoposto numero 81 si avvicinava in un giro lanciato".

Gli steward hanno quindi concluso che Hamilton ha ostacolato inutilmente Piastri, applicando la penalità prevista dal regolamento FIA per questo tipo di infrazione durante le qualifiche.

Implicazioni sulla griglia di partenza e il regolamento

La penalità inflitta a Hamilton ha avuto un impatto diretto sulla griglia di partenza, comportando la promozione di Charles Leclerc, Kimi Antonelli e Oscar Piastri di una posizione ciascuno. Di conseguenza, Lando Norris, compagno di squadra di Piastri, partirà dalla pole position dopo aver siglato il miglior tempo nelle fasi finali delle qualifiche. Questo episodio evidenzia l'importanza cruciale delle comunicazioni tra pilota e team nelle fasi decisive delle qualifiche, specialmente su circuiti tecnicamente impegnativi come l'Hungaroring, dove il traffico in pista può influenzare significativamente le prestazioni.

Le linee guida FIA stabiliscono che l'impeding durante le qualifiche è sanzionato con una penalità di tre posizioni in griglia. Questa disposizione è stata confermata dal documento ufficiale rilasciato dopo l'udienza che ha coinvolto i piloti e i rappresentanti dei team. Gli steward hanno ribadito che la loro decisione è stata presa dopo un'attenta valutazione di tutte le prove disponibili, che includevano i dati delle telemetrie e le immagini riprese dalle telecamere di bordo.