Lewis Hamilton ha mantenuto il suo terzo posto nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, dopo essere stato sottoposto a un'investigazione post-gara per una potenziale infrazione delle normative relative alla bandiera gialla. Gli steward della FIA hanno optato per un richiamo formale, evitando una penalità in tempo che avrebbe avuto ripercussioni significative sulla sua posizione in campionato e sulla classifica finale della corsa.

L'episodio contestato si è verificato durante la gara di domenica, quando il pilota britannico è stato segnalato per non aver rallentato in presenza di bandiere gialle esposte.

La segnalazione era dovuta alla vettura ferma di Nico Hulkenberg alla curva Copse. Al termine della corsa, una revisione dettagliata della situazione da parte degli steward ha portato alla decisione di non infliggere sanzioni più severe, riconoscendo una serie di circostanze attenuanti.

La decisione degli steward e le motivazioni

La decisione ufficiale ha chiarito che Lewis Hamilton era "entrato nel settore interessato prima che qualsiasi bandiera gialla o pannello luminoso fosse attivato, senza alcuna indicazione precedente alla curva 9 (Copse)". È stato inoltre evidenziato che il primo pannello luminoso incontrato dopo la curva 9 mostrava già il verde poco prima della curva 10. L'indicazione di bandiera gialla sul display del volante è apparsa solamente quando il pilota era già sul rettilineo in direzione della curva 10 e prossimo alla fine della zona di segnalazione.

Gli steward hanno sottolineato che "non c’era alcun avviso di bandiera gialla nel campo visivo immediato del pilota e l’indicazione sul display del volante è rimasta visibile solo per un periodo molto breve". Questa osservazione ha portato alla conclusione che il tempo a disposizione per una reazione tempestiva da parte di Hamilton fosse estremamente limitato. Un altro fattore cruciale preso in considerazione è stato il duello in corso con Max Verstappen immediatamente prima dell'ingresso nel settore. Hamilton, aspettandosi un contrattacco, aveva la sua attenzione prevalentemente rivolta agli specchietti retrovisori lungo gran parte del rettilineo verso la curva 10, piuttosto che al pannello verde situato alla fine del settore.

Gli steward hanno valutato attentamente questo aspetto nel determinare se la visibilità del pannello verde avrebbe dovuto chiarire al pilota di trovarsi ancora in una zona di bandiera gialla.

Nonostante le attenuanti, la decisione finale ha riconosciuto che "... dopo che la bandiera gialla è stata visualizzata sul display del volante e il pannello verde si è illuminato immediatamente prima della curva 10, Hamilton non ha effettuato una riduzione di velocità percepibile e quindi non ha rispettato pienamente i requisiti previsti in caso di singola bandiera gialla". Tuttavia, la presenza di tali circostanze ha giustificato l'applicazione di una semplice reprimenda, evitando sanzioni più severe.

Implicazioni per il campionato

Una potenziale penalità di cinque secondi avrebbe avuto conseguenze ben più gravi per Lewis Hamilton. Data la conclusione della gara dietro la safety car, tale sanzione lo avrebbe retrocesso fino alla quattordicesima posizione, facendolo uscire dalla zona punti. La conferma del terzo posto è quindi cruciale per le sue ambizioni iridate e per la sua posizione nella classifica generale.

Grazie a questo risultato, il pilota britannico è riuscito a ridurre il suo distacco dal leader del campionato, Kimi Antonelli, portandolo a trentadue punti. Nel frattempo, George Russell mantiene un vantaggio di sette lunghezze sul pilota Ferrari. La decisione di non penalizzare Hamilton, frutto di un'attenta revisione post-gara che ha coinvolto anche l'esame dei dati telemetrici e dei sistemi di segnalazione con il suo team, assicura che le sue possibilità di competere per il titolo mondiale rimangano intatte e pienamente in corsa.