Dopo la spettacolare rimonta dell’Argentina contro l’Egitto, che ha visto la squadra sudamericana ribaltare uno svantaggio di due reti e conquistare il passaggio ai quarti di finale con il risultato finale di tre a due, il web si è acceso di polemiche e sospetti. Numerosi utenti hanno diffuso video che mostrerebbero Gianni Infantino, presidente della FIFA, esultare ai gol dell’Argentina e apparire contrariato alle reti subite, alimentando così teorie di un presunto complotto a favore di Lionel Messi e compagni.
Le immagini, rilanciate con grande velocità sui social network, sono state interpretate da alcuni come prova di un tifo nascosto di Infantino per l’Argentina.
Si è sostenuto che il presidente della FIFA avrebbe manifestato reazioni emotive durante la partita, suggerendo un coinvolgimento personale nel successo della squadra sudamericana. A rafforzare le ipotesi di complotto, sono giunte anche le dichiarazioni di alcuni protagonisti egiziani: l’attaccante Ziko ha parlato di "tutto pianificato", mentre il commissario tecnico Hossam Hassan ha denunciato una presunta "mancanza di fair play", accusando la FIFA e l’Argentina di essere favorite per ragioni di marketing.
Le smentite sui video e la posizione di Infantino
In una breve dichiarazione rilasciata a una televisione argentina dopo la partita dei sedicesimi contro Capo Verde, Gianni Infantino ha affermato: "Un abbraccio a tutta l’Argentina e complimenti.
Il cuore stasera non ha retto, anche per me che sono neutrale". Queste parole, pur sottolineando la tensione emotiva vissuta durante il match, ribadiscono la posizione di imparzialità del presidente della FIFA.
Tuttavia, molte delle immagini che circolano online sono state categoricamente smentite. Alcuni dei video attribuiti alla partita Argentina-Egitto sono in realtà relativi ad altri incontri. Ad esempio, una delle clip più condivise, che mostrerebbe Infantino contrariato dopo un gol dell’Egitto, è stata registrata durante la partita tra Marocco e Paesi Bassi, disputata il 29 giugno nello stadio di Monterrey, in Messico, e non nel Mercedes Benz Stadium di Atlanta, dove si è giocato l’incontro tra Argentina ed Egitto.
Queste verifiche accurate hanno contribuito a ridimensionare le accuse di parzialità nei confronti del presidente della FIFA.
Verifica dei fatti e disinformazione online
La rapida diffusione di video decontestualizzati sui social network ha alimentato sospetti e polemiche. Tuttavia, le verifiche indipendenti hanno chiarito che almeno una delle principali prove addotte a sostegno delle teorie di complotto è risultata infondata. Il palco in cui si vede Infantino non appartiene allo stadio di Atlanta, bensì a quello di Monterrey, come confermato dall’analisi dei filmati originali e da diversi media internazionali. Questo episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della verifica delle fonti e delle immagini, soprattutto in occasione di eventi sportivi di grande risonanza.
Le polemiche, alimentate anche dalle dichiarazioni dei protagonisti egiziani, restano vive, ma la ricostruzione dei fatti mostra come molte delle accuse si basino su elementi non corrispondenti alla realtà. La trasparenza e la correttezza dell’informazione si confermano fondamentali per evitare che la narrazione sportiva venga distorta da contenuti non verificati.