Lilli Tagger, giovane tennista austriaca di 18 anni, sta emergendo nel panorama internazionale, catturando l'attenzione della stampa dopo la conquista del suo primo titolo WTA 250 a Praga. Questo successo l'ha proiettata tra le prime cinquanta giocatrici al mondo. Nata nel Tirolo orientale, Tagger risiede ora a Milano, e il suo percorso di crescita è profondamente intrecciato con l'Italia, in particolare con la provincia di Bolzano e la Val Pusteria.

La famiglia Tagger, motivata dalla ricerca di nuove prospettive sportive per la figlia, ha seguito con attenzione la rapida ascesa di Jannik Sinner.

È stato a Brunico che Lilli ha mosso i suoi primi passi nel tennis, sotto la guida di Heribert Mayr, figura che annovera tra i suoi allievi anche l'attuale numero uno al mondo. Questa connessione ha facilitato l'incontro della giovane atleta con Alex Vittur, il manager pusterese di Sinner. Brunico, facilmente accessibile dal Tirolo orientale, è stato il luogo dove Tagger ha iniziato a sviluppare il suo talento.

La formazione e i mentori italiani

Su indicazione di Alex Vittur, Lilli Tagger ha intrapreso un percorso di crescita personalizzato, affidandosi al tecnico Max Sartori, già mentore di Andreas Seppi e dello stesso Jannik Sinner. A soli tredici anni, la tennista si è trasferita a Vicenza, trovando accoglienza presso la famiglia Sartori.

Un punto di riferimento significativo per la giovane è stata la madre dell'allenatore, originaria dell'Alto Adige e di madrelingua tedesca.

In una fase successiva, sempre con la regia di Vittur, Tagger è passata sotto la guida tecnica di Francesca Schiavone, ex campionessa del Roland Garros, stabilendosi nell'area milanese. Attualmente, la giovane atleta si allena a Milano e parla fluentemente italiano. Il suo legame con la provincia di Bolzano si mantiene saldo anche al di fuori del campo: sta completando gli studi superiori online tramite un istituto di Bolzano, dove si reca regolarmente per sostenere gli esami.

Un modello di crescita tra sport e studio

Il percorso di Lilli Tagger evidenzia come una rete di contatti e figure professionali, radicate nel territorio altoatesino, possa essere determinante per la crescita di nuovi talenti sportivi.

La sua traiettoria, che intreccia la formazione sportiva con quella accademica, si snoda tra Austria e Italia, ponendo l'accento sul mantenimento dei legami culturali e familiari. La Val Pusteria, già riconosciuta per aver contribuito all'affermazione di Jannik Sinner, si conferma un polo di eccellenza nella formazione di giovani talenti del tennis internazionale.

Grazie al supporto di tecnici e manager esperti, la giovane atleta prosegue la sua carriera, mantenendo un forte radicamento con le proprie origini e con l'ambiente che ha saputo favorire la sua crescita sportiva e personale.