Il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 del 2026 si terrà sul circuito di Sepang, in Malesia, il prossimo 4 ottobre. La decisione, ufficializzata da Formula 1 e FIA, sposta la gara dalla sua sede originaria di Sakhir a causa del conflitto in corso nell'area. L'evento si posizionerà nel calendario tra il Gran Premio dell’Azerbaigian e quello di Singapore.

L’accordo, raggiunto con i governi del Bahrain e della Malesia, è stato cruciale per mantenere in calendario una prova che altrimenti sarebbe stata cancellata, preservando così l'integrità del programma 2026.

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha espresso soddisfazione: “Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026. Ancora una volta, questo sport ha dimostrato la sua capacità di adattarsi e trovare soluzioni”.

Le voci ufficiali

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha evidenziato la collaborazione che ha reso possibile la soluzione, ponendo l'accento sulla sicurezza di squadre e tifosi. Il Principe ereditario e Primo Ministro del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, ha sottolineato come questa scelta rifletta l’impegno duraturo del Bahrain verso la Formula 1. Il Primo Ministro della Malesia, Dato’ Seri Anwar Ibrahim, ha ribadito l'onore di supportare l'evento, vedendo in questa collaborazione un riflesso dell'amicizia e della partnership tra i due paesi.

Sepang: un ritorno storico

Il circuito di Sepang, che ha debuttato in Formula 1 nel 1999, è riconosciuto come uno dei tracciati più iconici e impegnativi del mondiale, noto per le sue gare spettacolari e le condizioni meteorologiche imprevedibili. Il ritorno della Formula 1 in Malesia è un momento significativo per gli appassionati, che potranno assistere a una gara in una sede storica. Le informazioni sulla vendita dei biglietti saranno annunciate prossimamente.

Questa riorganizzazione del calendario 2026 segue la cancellazione definitiva del Gran Premio dell’Arabia Saudita e la mancata possibilità per Imola di subentrare. L'accordo per Sepang assicura un calendario completo, dimostrando la resilienza dello sport e la capacità di garantire la continuità del mondiale grazie alla collaborazione internazionale.