Si allarga la polemica sul caso Folarin Balogun, dopo la decisione della Fifa di sospendere il cartellino rosso inflitto all’attaccante degli Stati Uniti nei sedicesimi di finale contro la Bosnia. A intervenire questa volta è il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Belgio, Maxime Prévot, che affida le sue considerazioni a un’intervista a Politico.
Le critiche alla decisione
Il ministro belga mette in dubbio le modalità che avrebbero portato alla revisione del provvedimento disciplinare, parlando apertamente di una decisione difficilmente comprensibile.
"Se davvero una telefonata avesse portato a questa decisione incomprensibile, ciò equivarrebbe a minare le regole più elementari del calcio e dello sport".
Il richiamo all’equità sportiva
Prévot sottolinea anche il suo passato da arbitro per ribadire l’importanza dell’imparzialità e del rispetto delle regole nel calcio.
"In qualità di ex arbitro di calcio, mi sono sempre impegnato a far rispettare le regole e a garantire decisioni eque. Questa decisione solleva chiaramente molti interrogativi".