Lewis Hamilton ha commentato con cautela l’avvicinamento del Gran Premio d’Ungheria, osservando che la Ferrari, pur migliorata da Monaco, non ha subito cambiamenti radicali. “Direi che la Ferrari non è cambiata molto rispetto a Monaco. Ci sono piccoli dettagli, ma la vettura è simile a quella di Monaco”, ha dichiarato il pilota britannico della Ferrari.
Per la gara di Budapest, dove sulla carta la Ferrari sarebbe favorita, Hamilton è prudente: “Credo che, sebbene la Ferrari sia migliorata, la Mercedes rimanga la squadra da battere – ha aggiunto – hanno vinto quasi tutte le gare e sono i più rapidi su ogni tipo di circuito, inclusi quelli che richiedono velocità di percorrenza elevata.
Sono stati i più veloci a Monaco ed è lecito aspettarsi che lo siano anche questo fine settimana”.
Contesto e stato della Ferrari
Hamilton ha sottolineato che le modifiche apportate alla Ferrari dopo il Gran Premio di Monaco sono marginali, suggerendo una continuità nella performance della vettura. Questo atteggiamento riflette una certa prudenza, nonostante le aspettative di un possibile vantaggio sul circuito dell’Hungaroring.
Mercedes ancora riferimento
Il pilota ha evidenziato come la Mercedes resti il punto di riferimento della stagione, grazie a una serie di vittorie e prestazioni costanti su circuiti diversi. La sua affermazione si basa sulla superiorità mostrata dalla scuderia tedesca, in particolare a Monaco, e sulla capacità di adattarsi a tracciati con alta velocità di percorrenza.
Le sfide di Mercedes a Budapest
La Mercedes si prepara al Gran Premio d'Ungheria con la consapevolezza di dover gestire la crescente pressione esercitata da Ferrari. Kimi Antonelli, leader del mondiale, e George Russell, terzo in classifica, non possono permettersi passi falsi nonostante il vantaggio in campionato. Il team principal Toto Wolff ha sottolineato l’importanza di non favorire un pilota a discapito dell’altro e di evitare tensioni interne che possano favorire rivali come Ferrari o Red Bull.
Inoltre, il tracciato tortuoso dell’Hungaroring potrebbe rappresentare un terreno più favorevole alla Ferrari, grazie alla sua agilità nelle curve lente, mentre Mercedes dovrà fare affidamento sulla propria solidità strategica e sulla gestione delle gomme per mantenere il vantaggio.