La corsa al premio di Rookie of the Year della WNBA vede una chiara favorita: Olivia Miles, guardia dei Minnesota Lynx, si è imposta come leader indiscussa tra le nuove arrivate nella lega. La sua stagione da esordiente è caratterizzata da numeri impressionanti sia in attacco che in difesa, guidando tutte le rookie per punti e assist, e posizionandosi tra le prime cinque anche per rimbalzi, recuperi e stoppate. Miles si è rivelata fondamentale per la sua squadra, attualmente in vetta alla classifica della lega, e la distanza tra lei e le altre contendenti appare ormai incolmabile.
Alle sue spalle, però, la lotta per il secondo posto si fa sempre più interessante. Tra le protagoniste emergenti c’è Awa Fam, centro dei Seattle Storm, che dopo un inizio di stagione rallentato dalla permanenza all’estero, ha saputo ritagliarsi un ruolo di rilievo. Fam è riuscita a superare la compagna di squadra Flau’jae Johnson nelle gerarchie delle rookie grazie a una maggiore efficienza al tiro e a una migliore gestione dei possessi. Il suo talento e la capacità di incidere su entrambi i lati del campo fanno pensare che possa diventare il punto di riferimento della ricostruzione dei Storm.
Le altre protagoniste: Taylor, Johnson e Fudd
Un’altra sorpresa della stagione è Sydney Taylor, guardia dei Chicago Sky, che da undrafted ha conquistato un posto da titolare e si è distinta come una delle poche note positive in una squadra in difficoltà.
Taylor viaggia a una media di 13 punti a partita, saliti a 16,6 da quando è entrata nello starting five, con una percentuale del 35,6% da tre punti.
Flau’jae Johnson, sempre dei Seattle Storm, continua a superare le aspettative rispetto alla sua posizione al draft, risultando tra le migliori rookie per punti, rimbalzi e assist, nonostante qualche problema di efficienza al tiro.
Azzi Fudd, scelta numero uno assoluta dai Dallas Wings, si è affermata come seconda miglior rookie della lega. Pur non avendo avuto un impatto immediato da superstar, Fudd si è distinta come tiratrice affidabile e difensore solido, offrendo un contributo importante accanto a Paige Bueckers e Arike Ogunbowale. Il suo potenziale come tiratrice d’élite e difensore di squadra fa ben sperare per il futuro dei Wings.
Statistiche e record delle stelle emergenti
Olivia Miles sta vivendo una stagione da record: ha raggiunto quota 350 punti e 100 assist in sole 19 partite, diventando la più veloce nella storia della WNBA a toccare questi traguardi. Con una media di 18,7 punti a partita, è la miglior realizzatrice tra le rookie e si colloca nella top ten della lega.
Awa Fam, dal canto suo, ha segnato 21 punti con un impressionante 8 su 9 dal campo e 5 su 6 da tre nella vittoria contro Atlanta, e ha superato i 15 punti in quattro delle ultime cinque gare. Quando il tiro non entra, Fam si fa valere anche a rimbalzo, come dimostrano i 10 raccolti contro Phoenix.
Sydney Taylor ha firmato una prestazione da 29 punti con 6 triple e una percentuale superiore al 70% dal campo, diventando solo la terza rookie nella storia WNBA a riuscirci.
Flau’jae Johnson ha brillato con 28 punti e 9 rimbalzi contro New York, e un’altra doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi contro Atlanta. Guida inoltre tutte le guardie della WNBA con 5,5 rimbalzi a partita.
Azzi Fudd, infine, è la più rapida guardia degli ultimi 18 anni a raggiungere 50 recuperi e 50 stoppate, e detiene la miglior media di stoppate per una giocatrice sotto i 6 piedi di altezza nella storia della lega, con 1,1 stoppate a partita.