Jannik Sinner ha celebrato il suo secondo titolo consecutivo a Wimbledon con una serata che ha unito eleganza e tradizione. Dopo aver conquistato la finale dello Slam londinese con una rimonta su Alexander Zverev, imponendosi in quattro set, il tennista italiano ha difeso con successo il trofeo già vinto nel 2025, quando aveva avuto la meglio su Carlos Alcaraz nell’atto conclusivo del torneo.

Come da consuetudine, Sinner è stato protagonista del tradizionale "ballo dei vincitori", un momento iconico che ogni anno vede sul palco i campioni dei tabelloni maschile e femminile.

Accanto a lui, la vincitrice del torneo femminile, la tennista ceca Linda Noskova. I due si sono esibiti in un ballo lento, sulle note della celebre "Can't Stop the Feeling!" di Justin Timberlake, tra sorrisi e momenti di ilarità. Sinner, impeccabile nel suo smoking nero, ha scherzato apertamente sulla sua abilità nel ballo, confessando di essere decisamente più a suo agio con la racchetta in mano. La sala ha accompagnato il ritmo battendo le mani, tributando un caloroso applauso al termine della performance.

Eleganza e ironia nella celebrazione

La festa è stata anche l’occasione per sciogliere la tensione accumulata durante la combattuta finale. Sinner ha dimostrato grande autoironia, applaudendo lui stesso la sua esibizione e regalando un sorriso complice ai presenti.

Il clima disteso ha confermato la capacità del campione azzurro di vivere con leggerezza anche i momenti più solenni, mantenendo sempre un contatto genuino con il pubblico e con i colleghi del circuito.

Tra regali e promesse: il ricordo di "Wimby"

A margine della vittoria, Sinner ha ricevuto alcuni regali simbolici che hanno arricchito il suo trionfo. Durante un’intervista, gli sono stati donati una spilla e un portachiavi, entrambi con il prestigioso marchio Wimbledon. Il numero uno italiano ha colto l'occasione per fare una promessa divertente: "Non li perderò... questi li terrò. L’anno prossimo, se me lo chiederai, saprò esattamente dove si trovano", ha dichiarato con un sorriso. Il riferimento era a un orsetto di peluche, da lui stesso ribattezzato "Wimby", ricevuto al termine della scorsa edizione del torneo ma che Sinner aveva ammesso di aver smarrito.

Questo aneddoto ha evidenziato il legame affettivo che si crea tra i protagonisti e il torneo, fatto di ricordi, oggetti simbolici e piccoli episodi che restano impressi nella memoria degli appassionati e degli addetti ai lavori.

La celebrazione di Sinner si inserisce pienamente in una lunga tradizione che vede i vincitori di Wimbledon protagonisti di momenti conviviali e di condivisione, sottolineando il profondo valore umano e sportivo di questo evento leggendario.