Il nome di Andrea Pirlo è al centro di una intensa controversia che ne mette in discussione la possibile nomina a commissario tecnico della Nazionale italiana. La polemica scaturisce dalla sua sponsorizzazione con Fonbet, una delle principali società di scommesse russe, che ha generato forti reazioni sia in ambito politico che istituzionale. Mentre il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, prosegue nella valutazione della sua candidatura, il Codacons ha già annunciato l'intenzione di presentare un esposto formale per avviare un'indagine approfondita.

Le ragioni della polemica e le reazioni politiche

La questione affonda le radici nel ruolo di Pirlo come global ambassador di Fonbet. Questa posizione è strettamente connessa al suo incarico di allenatore dello United Fc, una squadra degli Emirati Arabi Uniti. Il club è di proprietà dell'oligarca russo Sergey Lomakin, il quale detiene interessi diretti nella stessa società di scommesse. Tale intreccio ha innescato un acceso dibattito politico. Mauro Berruto, responsabile Sport del Partito Democratico, ha sottolineato che, in caso di scelta di Pirlo come CT, la sua priorità dovrebbe essere quella di "risolvere l'imbarazzo rinunciando a questo suo ruolo", definendo la sponsorizzazione un'aggravante significativa.

Anche Carlo Calenda, leader di Azione, ha espresso una posizione netta, affermando che "chi fa o ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 … non dovrebbe ricoprire cariche nazionali", evidenziando la delicatezza della situazione.

L'intervento del Codacons e le possibili azioni legali

A fronte di questa situazione, il Codacons ha reso noto che depositerà un esposto presso l'Autorità per le Comunicazioni. L'obiettivo è contestare una presunta violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi e scommesse, come stabilito dal Decreto Dignità. L'associazione dei consumatori non si ferma qui: ha infatti dichiarato che, qualora la FIGC dovesse procedere con la nomina di Pirlo a commissario tecnico, sarà pronta a presentare un ricorso immediato al TAR del Lazio per bloccare tale decisione.

Questa mossa sottolinea la determinazione del Codacons a portare avanti la sua battaglia legale su più fronti.

Il contesto internazionale e le implicazioni delle sanzioni

Il legame tra Fonbet e la Russia assume un'importanza cruciale, soprattutto alla luce delle sanzioni internazionali imposte in seguito all'invasione dell'Ucraina. Sebbene Fonbet non sia stata direttamente colpita da queste misure, la sua stretta connessione con Gazprom, un tempo sponsor della Champions League, ne evidenzia la rilevanza nel panorama economico russo. La società ha attivamente cercato di aumentare la propria visibilità a livello internazionale, avvalendosi di testimonial di spicco come Andrea Pirlo. La sua partecipazione a Mosca nel mese di maggio, in occasione del "Giorno del calcio" tenutosi presso lo stadio Luzhniki, ha ulteriormente alimentato le critiche. Tra i detrattori figurano anche atleti ucraini, come lo skeletonista Vladyslav Heraskevych, che hanno espresso il loro disappunto per la presenza di Pirlo in tale contesto.