Flavio Cobolli continua a brillare sui prestigiosi prati di Wimbledon, assicurandosi per il secondo anno consecutivo un posto nei quarti di finale. L’impresa è arrivata dopo una prestazione di altissimo livello contro l’australiano Alex de Minaur, numero sei del seeding. Il ventiquattrenne italiano ha dominato l’incontro con il punteggio di 7-5, 7-6(4), 6-3, dimostrando una crescita costante e una notevole maturità nei momenti cruciali del match.
L’incontro si è rivelato una vera e propria battaglia, con Cobolli che ha saputo reagire con grande determinazione.
Costretto a rincorrere sia nel secondo che nel terzo set, l’azzurro ha recuperato uno svantaggio di 2-5 nella seconda frazione e un break nel terzo, imponendosi grazie a tre break consecutivi nel set decisivo. Al termine della sfida, Cobolli ha dichiarato: “Dal mio punto di vista, penso di aver giocato una delle migliori partite di sempre, soprattutto su questa superficie che è sempre difficile”. Questa vittoria segna la sua prima affermazione in tre confronti diretti con de Minaur e rappresenta la ventisettesima di una stagione che lo vede indiscusso protagonista.
La crescita di Cobolli e la fiducia ritrovata
Cobolli ha evidenziato come la svolta nella sua stagione sia avvenuta a fine febbraio, durante il torneo di Acapulco.
“Tutti parlavano della stagione, di dove dovessi migliorare. Non è stato facile trovare il modo giusto per giocare con calma e pensare solo al tennis”, ha spiegato. “Alla fine, aspettavo un buon risultato che potesse cambiare qualcosa. Così è stato. Ad Acapulco ero davvero felice del mio livello. Da lì ho trovato il modo di restare aggrappato a quella sensazione e penso di aver giocato un buon tennis per tutte le settimane successive. Ora devo solo trovare la soluzione migliore per giocare sempre al cento per cento”.
Il percorso di Flavio Cobolli nei tornei del Grande Slam si sta consolidando sempre più. Con un impressionante bilancio di nove vittorie nelle ultime dieci partite disputate nei Major, l’italiano si sta affermando come uno dei giocatori più affidabili nelle fasi avanzate.
Con 23 vittorie e 11 sconfitte complessive nei tornei dello Slam, Cobolli è già il terzo italiano nella storia a raggiungere più di un quarto di finale a Wimbledon, un traguardo che sottolinea il suo talento emergente nel panorama tennistico mondiale.
Rispetto in campo e le prospettive future
Durante il match, interrotto due volte a causa del caldo intenso, Cobolli e de Minaur hanno condiviso un momento di reciproco rispetto, scambiando qualche parola all’ombra. “È molto rispetto. Lo adoro come persona, mi piace come gioca, anche se non mi piace affrontarlo”, ha raccontato Cobolli. “Durante la pausa abbiamo scambiato qualche parola. Mi ha detto che dovevo aspettarmi ancora qualcosa di simile, perché faceva davvero caldo.
Siamo stati fortunati a finire con solo due interruzioni”.
Guardando al prossimo impegno, Cobolli affronterà il vincente tra Grigor Dimitrov e Arthur Fery. Interrogato sulla possibilità di seguire la sfida, l’italiano ha risposto con la sua consueta ironia: “No, no, no. Come ogni giorno, gelato e…”. Sorridendo, ha aggiunto: “Penso che oggi mio padre cucinerà pasta con pomodoro e cipolla. O forse mangeremo qui. C’è la Coppa del Mondo, voglio vedere Spagna contro Portogallo. Spero di tornare a casa presto, ma prima dobbiamo trovarne una, perché in realtà non abbiamo una casa”.
Il cammino di Cobolli a Wimbledon conferma la sua straordinaria crescita e lascia intravedere nuovi, importanti traguardi per il giovane azzurro, che continua a conquistare pubblico e addetti ai lavori con il suo tennis brillante e la sua spiccata personalità.