La stagione agonistica di Mattia Furlani, campione del mondo in carica del salto in lungo, è ufficialmente terminata. L'atleta ha annunciato la decisione sui social dopo aver subito una ricaduta dell'infortunio al bicipite femorale destro durante le qualificazioni agli Europei di Birmingham. Il ventunenne delle Fiamme Oro ha espresso profonda delusione, rivelando di vivere un periodo di mancanza di fiducia nei propri mezzi.

Il racconto dell'atleta

Furlani ha condiviso il suo percorso e il suo stato d'animo: “Sono passati ormai due mesi e mezzo da quell’infortunio in Cina.

Due mesi in cui l’obiettivo era in primis recuperare al meglio per cercare di ritornare in pedana sano, ancor prima che performante. Mesi in cui si è lavorato molto sia in campo che con lo staff medico. Se non avessi avuto l’estrema certezza — e il test di Montecarlo ne è stato una prova — non sarei mai entrato in pedana correndo il rischio consapevole di una probabile ricaduta.”

Il campione ha poi proseguito, descrivendo il momento della ricaduta: “Oggi mi sentivo bene, entravo forte ed evidentemente il mio corpo, a certe intensità, non era ancora pronto a ritornare alle velocità a cui ero abituato, subendo una ricaduta. In questi mesi ho passato probabilmente i momenti peggiori fino ad adesso: sto vivendo una mancanza di fiducia verso me stesso e i miei mezzi che ultimamente non fanno che ampliarsi, vedendo la strada un po’ sfocata.

La mia stagione finisce qui.”

Il rientro e la ricaduta

Il rientro agonistico di Furlani era avvenuto il 10 luglio a Montecarlo, nella decima tappa della Diamond League. Questo seguiva l'infortunio originale del 23 maggio a Xiamen, in Cina, dove il lunghista era uscito in barella con una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. Al meeting Herculis di Montecarlo, Furlani aveva registrato un salto di 8,01 metri al primo tentativo, fermandosi poi per precauzione, a circa quattro settimane dagli Europei di Birmingham. Il test, pur con un salto lontano dal suo personale di 8,43, aveva fornito indicazioni utili, ma la successiva ricaduta durante le qualificazioni ha reso inevitabile la chiusura anticipata della stagione.