Il tennista francese Gaël Monfils, all'età di trentanove anni, ha siglato una vittoria significativa al Masters 1000 di Montreal, superando Kamil Majchrzak con un doppio 6-4. Questo successo non solo gli garantisce l'accesso al secondo turno, dove sfiderà Learner Tien, ma lo proietta anche nella storia del torneo: Monfils, che spegnerà quaranta candeline il prossimo primo settembre, è diventato il secondo uomo più anziano a conquistare un incontro in questa prestigiosa competizione, aggiungendo un capitolo memorabile alla sua già illustre carriera.
Al termine dell'incontro, Monfils ha manifestato grande soddisfazione per la sua performance: «Mi sentivo bene in campo, ho servito davvero bene. Sono molto felice di essere passato», ha dichiarato. La partita ha visto Majchrzak tentare una rimonta, recuperando da un doppio break di svantaggio, ma il campione francese ha dimostrato freddezza, chiudendo l'incontro con un impeccabile game al servizio. Riflettendo sulla gestione della pressione nei momenti cruciali, Monfils ha ammesso: «Ovviamente i nervi si fanno sentire... cerchi solo di cancellarli, il momento è cambiato e io ero lì». Questa vittoria assume un valore particolare, segnando la sua prima affermazione nel circuito maggiore dopo il torneo di Monte-Carlo e la sua quindicesima partecipazione al Canadian Masters.
Con questo risultato, il suo impressionante bottino di successi nei Masters 1000 raggiunge quota 146.
Una wild-card per l’ultima stagione
Questa partecipazione al torneo di Montreal si inserisce in quella che Gaël Monfils ha annunciato come la sua ultima stagione agonistica. Per onorare il suo desiderio di giocare un'ultima volta di fronte al pubblico canadese, gli organizzatori del Masters 1000 di Montreal gli hanno concesso una wild-card. «Sono molto felice di aver ottenuto una wild-card per il tabellone principale dell’Omnium Banque Nationale de Montreal», ha affermato Monfils, rievocando con affetto i suoi esordi nel torneo nel 2009 e i numerosi momenti speciali vissuti nel corso degli anni su questi campi.
La direttrice del torneo, Valérie Tétreault, ha voluto sottolineare il profondo legame che unisce Monfils alla città e al suo pubblico. «Gaël è un atleta eccezionale che ha conosciuto grandi successi in Canada, offrendo sempre uno spettacolo memorabile a ogni sua presenza a Montreal. Sappiamo quanto ami la nostra città e il sostegno dei nostri tifosi», ha dichiarato Tétreault, evidenziando la reciproca affezione tra il campione e la platea canadese.
Obiettivo US Open e il rapporto con Montreal
Oltre all'impegno a Montreal, l'ambizione di Monfils è quella di partecipare per l'ultima volta anche agli US Open, un traguardo che potrà concretizzarsi solo tramite l'ottenimento di un'ulteriore wild-card.
Il tennista francese non ha mai nascosto la sua gratitudine verso i tifosi di Montreal, che ha più volte definito tra i migliori al mondo, per il calore e il supporto ricevuti. La sua storia con il torneo canadese è ricca di momenti significativi, inclusa la semifinale raggiunta nel 2019, quando fu costretto al ritiro a causa di un infortunio alla caviglia prima di poter affrontare Rafael Nadal.