Milano ha tributato un ultimo saluto commosso e partecipato a Franco Baresi, il leggendario capitano rossonero. Migliaia di persone hanno sfidato il caldo torrido del quattro agosto, riempiendo la Basilica di Sant’Ambrogio e la piazza circostante per rendere omaggio a un'icona del calcio.

Un tributo da stadio in Piazza Sant'Ambrogio

Già due ore prima dell’inizio della cerimonia, Piazza Sant’Ambrogio si era trasformata in un vero e proprio stadio a cielo aperto. Tra fumogeni, cori e sciarpe alzate al cielo, la città ha voluto celebrare un campione amato non solo per le sue gesta sportive, ma anche per la correttezza, l’integrità e l’umiltà che lo hanno reso un simbolo indelebile del Milan.

L'omelia e il ricordo del "Piscinin"

Durante l’omelia, monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha pronunciato parole toccanti. Ha ricordato come nei Vangeli sia esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è "Piscinin", proprio come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Monsignor Faccendini ha sottolineato che "Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la predilezione di Gesù per Franco Baresi", evocando un'immagine di profonda spiritualità e affetto.

Numerosi ex compagni di squadra hanno partecipato alla cerimonia, molti dei quali visibilmente commossi. Tra questi, Marco Van Basten e Dejan Savicevic hanno mostrato una fascia da capitano autografata da Baresi, un gesto simbolico di grande impatto.

Erano presenti anche Angelo Colombo, Nevio Scala, Alberico Evani, Marco Simone, Giovanni Galli, Mauro Tassotti e Filippo Galli, alcuni dei quali hanno trattenuto a stento le lacrime, testimoniando il legame profondo che li univa al loro capitano.

Presenze illustri e momenti di tensione

La Basilica ha accolto anche altre figure di spicco del mondo del calcio. Roberto Baggio è arrivato insieme al direttore tecnico della FIGC Claudio Ranieri e al presidente della Lega Serie A, Simonelli. L’omaggio ha generato ovazioni, in particolare per Paolo Maldini, accolto da scroscianti applausi e da inviti a tornare, segno dell'affetto incondizionato dei tifosi per un altro storico capitano.

Non sono mancati, tuttavia, momenti di tensione.

Gerry Cardinale e il presidente del Milan Paolo Scaroni sono stati oggetto di fischi sia all’ingresso che all’uscita dalla Basilica, manifestando il malcontento di una parte della tifoseria. La prima squadra del Milan, impegnata in tournée in Australia, era assente, ma hanno partecipato Christian Pulisic e Santiago Giménez, rimasti a Milanello per recuperare da infortuni, insieme a rappresentanti delle giovanili femminili e maschili, a sottolineare la continuità e l'eredità del club.

Il corteo finale e l'addio al "numero sei"

Il feretro di Franco Baresi è stato portato a spalla da una schiera di ex compagni, tra cui Donadoni, Van Basten, Massaro, Albertini, Costacurta, Virdis, Ambrosini, Simone ed Evani, in un ultimo gesto di fratellanza sportiva.

Gli ultras, con cori come “non ti lasceremo mai, c’è solo un capitano”, hanno accompagnato il corteo con fumogeni, maglie storiche e bandiere recanti il numero sei, simbolo indelebile del loro eterno capitano.

Al termine della toccante cerimonia, due grandi bandiere con il numero sei e il coro “Sempre sarai con noi” hanno suggellato l’addio. Quando le porte del feretro si sono chiuse, è risuonata la melodia di “Desde pequeño me enamoré de ti”, un ultimo e struggente saluto a un campione eterno che resterà per sempre nel cuore di Milano e del mondo del calcio.