I recenti contratti di Jahmyr Gibbs (Detroit Lions) e Bijan Robinson (Atlanta Falcons) hanno stabilito nuovi record per i running back nella NFL, ma il loro impatto sul mercato si è rivelato inferiore alle aspettative. Nonostante la negoziazione contemporanea di due giovani stelle fuori dal contratto da rookie, la gerarchia salariale rimane invariata. Le speranze di una svolta, emerse da precedenti free agency, sono state disattese. Il tetto salariale per i running back non si è avvicinato a quello dei ricevitori di prima fascia. Un agente NFL ha espresso frustrazione: "Sono confuso.
Questo non ha senso. Chiedete a ogni defensive coordinator chi preoccupa di più tra Amon-Ra St. Brown e Jahmyr Gibbs, o tra Drake London e Bijan Robinson. Zay Flowers? Questo è tutto? ... I running back sono più penalizzati che mai".
Running back: divario salariale con i ricevitori
Gibbs e Robinson non hanno ottenuto garanzie contrattuali paragonabili ai ricevitori. I loro accordi si attestano sui 40 milioni di dollari garantiti, mentre St. Brown, London e Flowers riceveranno tra 63 e 89 milioni nei primi tre anni. Un agente ha definito la situazione "collusione", suggerendo che, se le garanzie totali non sono possibili, "almeno i primi due o tre anni dovrebbero essere più simili ai contratti dei ricevitori".
Il valore dei running back è penalizzato dalla percezione di una carriera più breve e un rischio infortuni elevato, fattori che limitano garanzie. Sebbene Gibbs e Robinson siano tra i più versatili e determinanti, il mercato sembra aver raggiunto un tetto difficilmente superabile.
Investimenti record: spesa e risultati
Un’analisi recente ha evidenziato che Gibbs, Robinson e Jonathan Taylor hanno firmato, tra il 4 e il 6 agosto, i contratti con la media annua più alta mai registrata per la posizione: rispettivamente 22,5, 22,25 e 22 milioni di dollari. Tuttavia, i dati storici mostrano che le squadre con maggiori investimenti in running back non ottengono risultati migliori in termini di playoff o titoli.
Tra il 2016 e il 2025, solo il 43,3% di queste squadre ha raggiunto i playoff, contro il 45% di quelle con investimenti minori, senza alcun titolo NFL.
Nonostante queste statistiche, Lions, Falcons e Colts hanno puntato su questi giovani playmaker, convinti che un running game d’élite sia decisivo per la postseason. Le prestazioni di Gibbs, Robinson e Taylor, per yard totali e touchdown, potrebbero indicare una possibile rivalutazione economica del ruolo, ma il mercato resta bloccato.