L’Italia festeggia un nuovo trionfo agli Europei di atletica in corso a Birmingham: Sara Fantini ha conquistato la medaglia d’argento nel lancio del martello, portando a cinque il bottino complessivo per la squadra azzurra. L'atleta ha ottenuto il secondo posto grazie a un lancio di 74,35 metri al primo tentativo. L'oro è andato alla finlandese Silja Kosonen con 76,28 metri, mentre il bronzo è stato conquistato dalla norvegese Beatrice Nedberge Llano con 72,88 metri. La pluricampionessa Anita Wlodarczyk si è classificata quarta con 72,37 metri.

“Sono contenta perché la medaglia non era affatto scontata”, ha commentato Fantini, aggiungendo: “Ci ho provato fino alla fine ma sono contenta. Sarà per la prossima volta”. Questa prestazione conferma l'ottimo stato di forma dell'azzurra, che qualche settimana prima degli Europei aveva già brillato al Meeting di Madrid, tappa Silver del World Athletics Continental Tour. Il 16 luglio, Fantini aveva vinto la gara del martello con una misura di 75,62 metri, avvicinandosi di soli quindici centimetri al suo record italiano di 75,77 metri stabilito nel 2022 sulla stessa pedana. In quell'occasione, aveva realizzato altri tre lanci oltre i 74 metri (74,06; 74,90; 74,16), dimostrando la sua costante condizione di atleta di livello internazionale.

La serata azzurra tra successi e speranze

La serata di gare ha visto altri atleti italiani protagonisti. Nei 400 ostacoli, Ayomide Folorunso ha chiuso con un promettente quinto posto in una finale estremamente veloce. Meno fortunate le azzurre nei 200 metri, il cui percorso si è interrotto in semifinale: Dalia Kaddari, pur avendo vinto la sua batteria, è stata la prima delle escluse dalla finale, e anche la campionessa italiana Vittoria Fontana non è riuscita a centrare l'obiettivo. Soddisfazione, invece, per Elena Cambiolo che, a soli 19 anni, ha potuto vivere un'importante esperienza internazionale.

Nel salto triplo, Andy Diaz, Andrea Dallavalle e Simone Biasutti hanno dimostrato solidità, assicurandosi la qualificazione alla finale senza particolari sforzi.

Le promesse del mattino e le delusioni nel disco

La giornata azzurra si era aperta con la brillante performance di Francesco Pernici negli 800 metri. Il neo-primatista italiano ha centrato la finale degli Europei con un altro crono di valore, 1:43.84, la sua seconda migliore prestazione in carriera dopo il record italiano di 1:43.60 stabilito poco più di un mese prima. In una specialità in grande crescita, il record dei Campionati Europei, che resisteva dal 1978, è stato superato in semifinale dall'irlandese Mark English con 1:43.49.

Sempre al mattino, Alessandro Sibilio ha brillato nei 400 ostacoli, realizzando il suo primato stagionale di 48.44. Questo risultato gli è valso il secondo posto in batteria e l'accesso alla finale, in programma venerdì sera, due anni dopo l'argento di Roma 2024.

Nei 400 metri femminili, due azzurre su due hanno superato il turno: Alessandra Bonora con il suo personale di 51.27 e Alice Mangione con 51.96. Entrambe raggiungono Anna Polinari, già ammessa di diritto tra le migliori dodici per le semifinali di giovedì mattina.

Nel lancio del disco, invece, la giornata ha riservato delusioni, con nessuna italiana capace di qualificarsi per la finale. Daisy Osakue, primatista italiana, non è andata oltre i 57,41 metri, classificandosi diciassettesima. Benedetta Benedetti si è piazzata al diciannovesimo posto con 55,72 metri, mentre Emily Conte ha chiuso ventunesima con 52,18 metri.