Un pomeriggio già ricco di successi per il nuoto italiano agli Europei di nuoto di Parigi, con i bronzi di Thomas Ceccon (200 dorso) e Benedetta Pilato (100 rana), è stato ulteriormente illuminato da Sara Curtis. La giovane piemontese, a un passo dai vent'anni, ha stabilito un incredibile record mondiale nei 50 metri dorso, fermando il cronometro a 26 secondi e 63 centesimi in semifinale e migliorando di oltre due decimi il precedente primato.
La sua prestazione ha colto di sorpresa addetti ai lavori e pubblico, ottenuta in semifinale. Con una partenza efficace e una subacquea impeccabile, già ai 30 metri la nuotatrice si è proiettata oltre la linea virtuale del record mondiale, mantenendo il vantaggio fino al tocco finale.
«Non so cosa dire, è una follia, il sogno di tutta la mia vita», ha esultato a bordo vasca. Il precedente primato di 26"86 è stato nettamente superato dalla giovane atleta, che affina le sue tecniche negli Stati Uniti, presso l’Università della Virginia.
L'Argento della Staffetta 4x100 Stile Libero Femminile
Poco dopo il record mondiale, Sara Curtis è tornata in vasca, protagonista nella staffetta 4x100 stile libero femminile. Insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e alla giovanissima quindicenne Alessandra Mao, la formazione italiana ha conquistato un insperato argento, chiudendo la gara con il nuovo primato italiano di 3'33"19. Mao, nell'ultima frazione, ha dimostrato grande tenacia, resistendo al ritorno delle avversarie; l'oro è andato all'Olanda grazie alla stella Marrit Steenbergen.
«Ho cercato di dare più carica possibile alle ragazze perché volevo questa medaglia più di qualsiasi altra cosa, era importantissima per la nostra crescita», ha dichiarato Curtis, evidenziando una maturità da leader.
La Crescita di Sara Curtis nel Panorama Europeo
La rapida crescita di Sara Curtis si colloca in un contesto europeo di altissimo livello. La giovane nuotatrice, che negli Stati Uniti porta avanti anche i suoi studi in psicologia, ha compiuto progressi straordinari nell'ultimo anno. Sotto la guida di Tedd DeSorbo all'Università della Virginia, ha avuto modo di confrontarsi con atlete di calibro internazionale. Il suo eccezionale exploit nei 50 dorso la proietta tra le figure di spicco della nuova generazione del nuoto continentale, mentre il successo della staffetta azzurra riafferma il valore del movimento italiano anche nelle competizioni a squadre.