Il commissario tecnico Luciano Spalletti ha voluto mettere un punto fermo sulla vicenda legata alla simulazione di Alessandro Bastoni, avvenuta durante il match Inter-Juventus lo scorso febbraio. “Non abbiamo creato grossi strascichi, non abbiamo riparlato di quelli che sono stati i comportamenti dei giocatori in campo”, ha dichiarato Spalletti, chiudendo di fatto il dibattito. Le sue parole giungono alla vigilia del primo derby d’Italia che si disputerà a Perth, a circa sei mesi di distanza dall'episodio che aveva scatenato aspre critiche e riacceso la discussione sul fair play nel calcio.

La posizione di Spalletti e la concentrazione sul campo

Il tecnico ha ribadito la ferma volontà di focalizzare l'attenzione esclusivamente sulle prossime sfide e sulla crescita della squadra. “Vogliamo solo fare una bella partita contro i più forti del nostro campionato e riuscire a imparare più cose possibili per arrivare al loro livello”, ha affermato. Questa partita, ha aggiunto, sarà un banco di prova fondamentale: “L’Inter è tostissima, sarà una partita dove vedremo la mentalità della squadra e ci renderemo conto se stiamo lavorando nella direzione giusta oppure no”. L'obiettivo è chiaro: progredire e misurarsi con le realtà più competitive del campionato.

L'episodio di Bastoni: cronaca e reazioni

L'episodio che ha generato tanto clamore risale al mese di febbraio, quando il difensore Alessandro Bastoni fu protagonista di una simulazione. Durante la partita, Bastoni mimò un contatto con il giocatore avversario Pierre Kalulu, portando all'espulsione di quest'ultimo. La reazione del difensore interista, che esultò in modo vistoso dopo l'allontanamento di Kalulu, suscitò immediatamente forti critiche da parte dell'opinione pubblica e degli addetti ai lavori. L'Associazione Italiana Arbitri (AIA) riconobbe in seguito l'espulsione come un errore arbitrale. Le conseguenze per Bastoni non si fecero attendere: fu oggetto di fischi in diverse partite successive.

Lo stesso Pierre Kalulu, in un'intervista, definì l'accaduto come una vera e propria “ingiustizia”, evidenziando il suo disappunto per la decisione presa in campo.

Il dibattito su VAR e regolamento

Il caso Bastoni ha riacceso un intenso dibattito sull'efficacia e il ruolo del sistema VAR (Video Assistant Referee) e della prova televisiva nel calcio moderno. Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi intervenne sulla questione, chiarendo che l'espulsione di Kalulu era stata “chiaramente errata”. Rocchi spiegò che tale errore non poteva essere corretto tramite il VAR, poiché si trattava di una somma di ammonizioni e non di un'espulsione diretta per fallo grave. Il designatore aggiunse inoltre che “non è l’unico ad aver sbagliato: perché ieri c’è stata una simulazione chiara”, riferendosi all'azione di Bastoni.

Nonostante la gravità della simulazione, il regolamento calcistico vigente non prevede sanzioni post-gara per episodi di questo tipo che non comportino un rigore o un'espulsione diretta. Questa lacuna regolamentare è il motivo per cui Alessandro Bastoni non fu squalificato dopo l'accaduto, alimentando ulteriormente le discussioni sulla necessità di aggiornare le normative per garantire maggiore equità e fair play nel calcio professionistico.