Una delle più grandi sorprese del Cincinnati Open ha visto protagonista il tennista argentino Thiago Agustin Tirante, che ha superato il campione serbo Novak Djokovic in un incontro estenuante durato due ore e quaranta minuti. Il venticinquenne Tirante ha sconfitto il trentanovenne Djokovic con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4, mettendo così fine a una straordinaria serie di dieci vittorie consecutive che il serbo aveva collezionato nel prestigioso torneo statunitense.
La sfida si è svolta in condizioni climatiche particolarmente avverse, caratterizzate da umidità elevata e caldo estremo, fattori che hanno messo a dura prova la resistenza fisica di entrambi gli atleti.
Djokovic, già tre volte trionfatore a Cincinnati e imbattuto dal 2019 su questi campi, ha mostrato grande tenacia, riuscendo a salvare ben tredici delle quindici palle break concesse. La fatica accumulata è stata evidente: il serbo ha richiesto un medical timeout per problemi legati al calore e, in un momento di palese difficoltà, si è accasciato sulle ginocchia, segno inequivocabile dello sforzo profuso durante il lungo match.
La determinazione di Tirante e il trionfo finale
Nonostante la pressione, Tirante ha saputo mantenere una lucidità impressionante nei momenti cruciali della partita. L'argentino è stato protagonista di una notevole serie di ventiquattro punti consecutivi al servizio, dimostrando grande solidità mentale e tecnica.
La vittoria si è concretizzata nel terzo e decisivo set, quando Tirante ha chiuso l'incontro con un magistrale passante di diritto in corsa e un ace, che gli hanno garantito ben tre match point. Questo successo non solo segna un momento importante nella sua carriera, ma porta anche a quattro il numero di vittorie ottenute contro avversari classificati tra i primi dieci del ranking mondiale. Ora, Tirante si prepara ad affrontare Martin Landaluce nel terzo turno del torneo, forte di questa prestigiosa affermazione.
Le incognite per Djokovic in vista degli US Open
Per Novak Djokovic, questa sconfitta rappresenta un ostacolo imprevisto e significativo, soprattutto in vista della preparazione per il prossimo Slam, gli US Open.
Il tennista serbo, noto per la sua attenta selezione dei tornei in questa fase avanzata della sua carriera, si trova ora con un solo incontro di preparazione sul cemento nordamericano prima dell'importante appuntamento di New York. Questa battuta d'arresto, inoltre, lo porta a eguagliare un particolare record di longevità nel circuito, precedentemente detenuto da Feli López. Le preoccupazioni sulla sua condizione fisica e sulla sua preparazione specifica per gli US Open potrebbero ora intensificarsi, rendendo il percorso verso il 25° Grande Slam ancora più complesso.