A New York, in occasione dello US Open, la tennista Naomi Osaka ha sollevato un dibattito cruciale riguardo la crescente presenza di influencer nelle tribune e l'impatto sul rispetto dell'etichetta sportiva. Le recenti polemiche, scaturite da comportamenti ritenuti distraenti all'Arthur Ashe Stadium, hanno spinto l'ex numero uno del mondo a intervenire. Osaka, pur riconoscendo il valore dell'apertura a nuovi pubblici, ha fermamente richiamato l'attenzione sulla necessità di mantenere il rispetto per i giocatori, le regole del gioco e l'etichetta fondamentale del tennis.
Gli episodi di disturbo durante il match di Osaka
La questione ha guadagnato rilevanza in seguito al match di primo turno vinto da Osaka contro Anastasia Zakharova, conclusosi lunedì sera con il punteggio di 7-6(6), 7-6(3). Durante l'incontro, il giudice di sedia Kader Nouni è stato costretto a richiamare un gruppo di influencer situato in una suite dell'Arthur Ashe Stadium a causa del rumore eccessivo. Un ulteriore episodio, ampiamente condiviso online, ha mostrato una persona intenta a registrare contenuti video utilizzando una luce bianca, una pratica potenzialmente molto fastidiosa per i tennisti impegnati a rispondere a servizi che superano le 100 miglia orarie. Questi eventi hanno acceso i riflettori sulla tensione tra la ricerca di visibilità e la necessità di preservare la concentrazione degli atleti.
Interrogata sulla vicenda dopo la sua successiva vittoria, avvenuta il 3 settembre 2026 contro Katerina Siniakova (6-2, 5-7, 6-1, sempre sull'Arthur Ashe Stadium), la campionessa giapponese ha espresso chiaramente la sua posizione. "Penso che, ovviamente, se vieni a un evento sportivo devi rispettare lo sport", ha dichiarato Osaka. Ha poi aggiunto che "credo sia una forma di cortesia informarsi sullo sport, soprattutto sull’etichetta". Questo sottolinea l'importanza di una condotta appropriata e informata da parte di tutti gli spettatori, in particolare di coloro che hanno una piattaforma pubblica.
Tra promozione e rispetto: la posizione di Osaka
La USTA, l'associazione tennistica statunitense, ha intrapreso una strategia mirata, accreditando quasi 100 influencer con l'intento di ampliare il bacino di pubblico dello US Open, estendendolo ben oltre gli appassionati tradizionali.
Osaka, attualmente tredicesima testa di serie e in attesa di affrontare la belga Elise Mertens (numero 23 del seeding) per un posto agli ottavi di finale, non ha manifestato contrarietà all'iniziativa in sé. "Credo che possa essere una cosa positiva per rendere il tennis popolare presso il pubblico specifico di ciascuno", ha affermato. Tuttavia, ha prontamente precisato: "Ma penso che debba essere gestita molto meglio, soprattutto in una situazione come quella del match di primo turno", evidenziando la necessità di un approccio più strutturato.
Per Osaka, l'obiettivo primario è individuare un equilibrio sostenibile tra la promozione dello sport e il rispetto incondizionato della competizione.
"Vuoi che le persone continuino a far crescere lo sport", ha spiegato, "Penso solo che debba avvenire in un modo in cui tutti conoscano le regole e l’etichetta". La sua presa di posizione non intende precludere la partecipazione dei creator, ma stabilisce una condizione inequivocabile: l'attività di intrattenimento e la produzione di contenuti non devono in alcun modo compromettere o interferire con lo svolgimento del gioco e la concentrazione degli atleti in campo.
Le prime reazioni nel circuito tennistico
Il dibattito sull'etichetta e sulla presenza degli influencer ha iniziato a coinvolgere anche altri protagonisti del circuito tennistico. Tra i primi a esprimersi, Jessica Pegula ha ammesso...