Non è ancora terminato il caos dovuto al conguaglio della mini imu, che già si prospetta la stessa "manovra" per la Tasi: manca infatti un miliardo di euro ed i Comuni potrebbero coprire il "buco" innalzando le aliquote della Tasi.

Si ribadisce che la Tasi, come l'Imu e la Tari saranno le tre imposte racchiuse nella cosiddetta Iuc (della Iuc, ne avevamo parlato Qui).

Sembrano non aver fine i problemi che attanagliano i Comuni: dopo il caso legato alla mini Imu, tributo ulteriore che hanno dovuto pagare i contribuenti-possessori di prime case residenti nei Comuni che hanno innalzato le aliquote, pare presentarsi un altro grattacapo non indifferente per gli enti territoriali.

Ad ammettere tale possibilità - dell'aumento delle aliquote cioè - è lo stesso Ministro dell'Economia e delle Finanze, Saccomanni, in seguito all'incontro tenutosi con i rappresentanti dell'Anci (associazione nazionale dei comuni italiani), secondo cui si verificherebbe eventualmente la stessa situazione registrata con la mini imu: le sempre più irrisorie risorse degli enti locali per far fronte ai servizi del territorio, comporterà molto probabilmente la richiesta ai cittadini di una maggiore "partecipazione", da intendersi ovviamente come maggior tassazione.

Non si tratta di una ipotesi infondata, atteso che a destare preoccupazione in tal senso sono le parole che gli stessi sindaci hanno rivolto al Ministro, a cui hanno riferito che con l'abolizione dell'Imu sulla prima casa il rischio inevitabile sarà quello di minore entrate nelle casse comunali e la soluzione, pertanto, potrebbe trovarsi nell'aumento delle aliquote relative alla Tasi.

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Le attuali aliquote sulla Tasi oscillano tra il 2,5 per mille (per la prima casa) e il 10,6 per mille (per le seconde case): perciò, per far fronte alla mancanza di risorse economiche prospettate dai Comuni, potrebbe essere concesso un aumento tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille.

Nei prossimi giorni si terranno altri incontri durante i quali si auspica un maggior chiarimento e, soprattutto, una decisione a favore dei contribuenti.