IUC, la Tasi su prima e seconda casa vede la sua scadenza slittare molto probabilmente a giugno mentre in aula oggi si discute la legge #imu-Bankitalia.

Non è nient'altro che un Imu sotto mentite spoglie e maggiormente complessa la IUC, l'imposta comprensiva di Tari e Tasi su prima e seconda casa che per fortuna, dopo i primi allarmismi post-vacanze riguardanti l'imminenza della scadenza della nuova Tasi, sembra ora essere una minaccia più lontana per le tasche degli italiani.

Sembra ormai saltata del tutto la scadenza della Tasi su prima e seconda casa che sarebbe dovuta essere discussa oggi in aula nel decreto Imu-Bankitalia.

La scadenza prevista originariamente per il 16 gennaio, slitterà dunque con ogni probabilità a giugno, mese previsto per il pagamento della seconda rata della Tasi.

La situazione appare molto controversa in quanto, l'aliquota fissata a 2,5% dalla legge di stabilità non basterebbe ad assicurare ai comuni lo spazio di manovra per le detrazioni destinate alle famiglie numerose o a rischio povertà. Riparte quindi la querelle con i comuni che chiedono maggiore flessibilità per garantire le detrazioni in questione e questo significherebbe un aumento dell'aliquota base forse fino al 3,5%.

L'aumento delle aliquote della Tasi su prima e seconda casa prevista dallo IUC potrebbe portare però i comuni ad aumentare arbitrariamente le tasse in mancanza di una legge apposita, che vada a coadiuvare l'aumento, per assicurare effettivamente le detrazioni previste.

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Le brutte notizie purtroppo non mancano invece sul fronte dell'Imu e in particolare della mini Imu per cui salta l'attesa proroga e la cui scadenza rimane dunque confermata al 24 gennaio.