Com'è noto ormai a tutti, il 24 gennaio è il termine ultimo per il pagamento della Mini-IMU, un"conguaglio" del 40% della differenza tra l'imposta calcolata con l'aliquota standard del 0,4% e l'importo di quella calcolata con le aliquote liberamente stabilite dai diversi Comuni.


Sono all'incirca 2.400 i Comuni in cui la mini IMU dovrà essere pagata. Tale pagamento, spetta ai Comuni e ad alcune municipalità, appartenenti a quelle città che hanno fissato le loro aliquote, ad una percentuale maggiore dello 0,4%. Elenchiamo di seguito i Comuni in cui la Mini Imu dovrà essere pagata e, le relative percentuali: Milano (0,6%), Roma (0,5%), Torino (0,575%), Napoli (0,6%), Bologna (0,5%), Palermo (0,48%), Genova (0,58%), Catania (0,6%), Ancona (0,6%), Potenza (0,6%), Catanzaro (0,6%), Campobasso (0,5%) e Perugia (0,6%).

Fra le grandi città italiane, sono esenti dal pagamento della Mini Imu :Firenze, Bari, Venezia, Aosta, Bolzano, Trento, Udine, Pescara, l'Aquila, Trieste, Cagliari.

A differenza di quanto si crede, esistono diversi modi per il calcolo della Mini Imu: ci si può rivolgere ad enti d'assistenza come i CAF, all'aiuto d'esperti come i ragionieri, tramite software reperibili online o manualmente, Per quanto riguarda il calcolo della Mini Imu manualmente, bisogna calcolare prima l'IMU con l'aliquota del Comune e, rifare il calcolo con l'aliquota standard dello 0,4%, sempre ricordando d'inserire le eventuali detrazioni. A questo punto bisogna sottrarre i due risultati ed estrapolare il 40% dal risultato della sottrazione.