Arriva la scadenza dello spesometro 2014, la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA che, dopo il redditometro, si inquadra nell'arsenale degli strumenti a disposizione del Fisco per la lotta all'evasione fiscale.

Spesometro 2014: arriva la comunicazione operazioni IVA

Lo spesometro che altro non è che una comunicazione all'#agenzia delle entrate di tutta una serie di acquisti che hanno fatto i contribuenti, e per cui è emessa fattura, da parte di imprese, professionisti, aziende e commercianti al dettaglio. Tutti i dati raccolti saranno inseriti in archivi che dai vari incroci permetteranno di scovare potenziali evasori fiscali quindi attivare i dovuti controlli.

Per ciò che riguarda in particolar modo i commercianti al dettaglio, lo spesometro 2014 ha come oggetto la comunicazione di tutte le operazioni effettuate per cui è emessa la fattura, ma anche quelle operazioni per cui la fattura non è emessa. Quale comunicare al Fisco? La differenza sta nell'importo delle operazioni effettuate. Per le prime, quelle per cui scatta l'obbligo di fattura, la comunicazione da effettuare con lo spesometro non ha distinzione e coinvolge tutte le operazioni. Per le seconde invece, la comunicazione delle operazioni con lo spesometro scatta quando l'importo delle operazioni supera i 3600 euro.

Spesometro fatture commercianti al minuto: quando salta l'obbligo

Lo spesometro per i commercianti al dettaglio non scatta quando le operazioni e cessioni di beni e servizi sono effettuate verso privati che non hanno una partita IVA e il pagamento dei beni e servizi avviene con bancomat, carte dei credito, assegni, quindi tutti strumenti tracciabili che aiutano la lotta all'evasione fiscale.

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