Il modello 730 si avvicina lentamente ma inesorabilmente alla scadenza: addirittura entro il 30 aprile se ci si appoggia al proprio sostituto d'imposta mentre vi è più tempo in caso di consegna ai Caf, con la deadline fissata ad oggi al 31 maggio. Apparentemente un termine lontano, anche se bisogna fare i conti con le lunghe liste d'attesa che potrebbero riservare qualche spiacevole sorpresa. L'ideale è avere già tutto pronto e attivarsi quanto prima, anche in caso dei contribuenti fai-da-te: in caso di errori e omissioni si può ancora rivedere il tutto con più calma.

Sono molte le spese che possono essere indicate nel modello al fine di ottenere piccoli o grandi rimborsi ma occorre chiarire come vi siano due tipi di spese: spese detraibili e spese deducibili.

Le prime, nella quota prevista (che sia il 19% piuttosto che il 24%, 50% o 65%) vanno a diminuire l'imposta dovuta a fronte dei redditi prodotti, le seconde invece abbattono direttamente il reddito imponibile sul quale sarà calcolata l'imposta dovuta. A fronte di tale metodo di calcolo nella stragrande maggioranza dei casi (fatte salve le detrazioni per ristrutturazione) le spese deducibili permettono un maggiore beneficio a chi le sostiene.

Dopo aver già visto le più conosciute, ossia le deduzioni ad Onlus e associazioni di promozione sociale con la presente guida si elencano le altre deduzioni possibili.

Famosissima ma ormai spuntata a seguito delle ultimi Decreti di Stabilità è quella legata al contributo SSN versato unitamente alla polizza RC auto: è solo ammessa la deduzione della quota eccedente i 40,00 euro, regola che impedisce alla stragrande maggioranza dei contribuenti anche il minimo beneficio.

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Possono essere portati in deduzione i contributi previdenziali versati per i più svariati motivi: versamenti volontari, riscatti del corso di laurea e l'assicurazione Inail dovuta dalle casalinghe.

E' ammessa la deduzione dell'assegno corrisposto al coniuge in sede di separazione, se stabilito in via giudiziale (assegno che il coniuge beneficiario dovrà dichiarare come reddito), mentre è escluso l'assegno di mantenimento dei figli.

Sono deducibili, nel limite dei 1.549,00 euro, i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari (le c.d. colf e badanti), mentre quelli trattenuti per conto del collaboratore potranno essere da lui dedotti in sede di dichiarazione reddituale.

E' possibile dedurre dal reddito, fino ad un massimo di 1.032,91 euro, quanto erogato liberalmente a favore di istituzioni religiose. Il caso più noto è quello relativo al sostentamento al clero (non vanno qui indicate le donazioni a missioni od enti religiosi che operano con finalità assistenziale in quanto tali ergoazioni sono da indicare unitamente a quelle effettuate alle Onlus) della Chiesa cattolica italiana.

E' possibile ottenere benefici dalle sovvenzioni erogate per fini di culto anche alle altre istituzioni religiose per le quali è prevista la sottoscrizione dell'otto per mille.

Sono deducibili le spese mediche e di assistenza specifica (da personale specialistico quali medici o infermieri professionali) sostenute da o per le persone con disabilità indipendentemente che esse beneficino di assegno di accompagnamento. Queste spese possono essere dedotte anche se sostenute per familiari non fiscalmente a carico.

Infine, sono deducibili nel limite dei 5.164,57 euro, i contributi versati per la previdenza complementare, che verrà erogata al raggiungimento dell'età pensionabile dall'ente con il quale è stata stipulata la polizza. #Dichiarazione dei redditi #Detrazioni fiscali