Chiusa la campagna elettorale e le #Elezioni europee (comunque andrà a finire), per i contribuenti saranno dolori: aliquote #Tasi, riforma del catasto e super esattore fiscale saranno le bombe che potranno esplodere a carico dei cittadini italiani. Vediamo.


Elezioni europee, cosa ci aspetta dopo il voto? Equitalia più Agenzia delle Entrate

Sparirà Equitalia: la società per la riscossione dei crediti verrà assorbita dall'Agenzia delle Entrate. La decisione era attesa, come preannunciato dallo stesso Matteo Renzi, per lo scorso giovedì, ma alla fine l’assenza del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha suggerito di rinviare il tutto a dopo il voto. Per la guida dell’Agenzia delle Entrate dovrebbe essere scelto Marco Di Capua, vice di Attilio Befera: non cambierà molto per i contribuenti.
Se le premesse per l'accorpamento di Equitalia all'Agenzia delle Entrate sono queste, gli italiani si dovranno aspettare più controlli fiscali, forse a scapito di quello che dovrebbe essere l'obiettivo e cioè quello di far pagare a tutti le tasse in maniera equa.


Elezioni europee, cosa ci aspetta dopo il voto? La riforma del catasto

Sempre nei prossimi giorni dovrebbe essere esaminata la riforma del catasto che, secondo le promesse non dovrebbe rappresentare un aumento di tassazione per gli italiani ma in realtà si teme che l'adeguamento delle rendite catastali, finirà per aumentare anche la base imponibile di Tasi e Imu, con immaginabili conseguenze.


Elezioni europee, cosa ci aspetta dopo il voto? La Tasi

A proposito di Tasi: da lunedì inizieranno ad arrivare anche le delibere dei Comuni sulle aliquote della tanto bistrattata nuova tassa sui servizi indivisibili: passata la tregua delle elezioni aspettiamoci una mazzata che potrebbe essere peggiore della vecchia Imu.