Arrivano importantissime novità in merito ad Irpef 2014 e bonus da 80 euro, la misura promessa ad inizio mandato da Matteo Renzi; il Premier ha infatti twittato in rete l’immagine che mostra i cedolini contenenti il bonus, con 786mila buste paga già 'dotate' dell’incremento che sarà operativo dal mese di maggio.



La manovra sul taglio all’IRPEF 2014 e connessa all’introduzione del bonus da 80 euro promesso da Renzi continua dunque a prendere forma, il tutto in un contesto di profondo conflitto che vede coinvolti lo stesso Premier e il Senato, accusato ‘di produrre valutazioni tecnicamente false’.



Facciamo allora sul punto sulla misura connessa ad IRPEF 2014 e bonus da 80 euro, facendo anche un breve cenno alle addizionali comunali e regionali il cui incremento, ha sottolineato qualcuno, rischia di ‘far entrare dalla porta e uscire dalla finestra questi 80 euro in più’.



IRPEF 2014, bonus 80 euro Renzi: il Premier attacca il Senato e mostra su Twitter i cedolini con l’incremento in busta paga



Come accennato in apertura, la manovra relativa a bonus da 80 euro e taglio dell’IRPEF 2014 continua ad andare avanti in un clima di profondo conflitto; è ormai noto come il Senato abbia mosso dei pesanti rilievi al provvedimento, sottolineando un rischio di ‘incostituzionalità connesso alle coperture economiche indicate a supporto’ della manovra stessa.



Nonostante l’appunto mosso dal Senato, Renzi ha sempre strenuamente difeso il bonus da 80 euro e la manovra del taglio all’IRPEF 2014. La diatriba è proseguita anche nella giornata di ieri, con l’ex sindaco di Firenze ad aver lanciato pesanti accuse: ‘Le previsioni del Senato sono tecnicamente false’, ha affermato Renzi così come riportato da Repubblica, ‘abbiamo chiesto al Senato, e ai tecnici del Senato, alcuni sforzi. Per esempio abbiamo detto che se mettiamo un tetto agli stipendi dei manager di 240mila euro dovrebbero farlo anche al Senato. Hanno risposto? A me no’.



Insomma è guerra aperta, ma quanti hanno sottolineato che lo scontro avrebbe certamente ritardato la manovra sull’IRPEF 2014 e sull’ormai famoso bonus da 80 euro si sono dovuti ricredere, dato che Renzi ha sfruttato la rete (Twitter nello specifico) per mostrare agli italiani i primi cedolini contenti il bonus da 80 euro: ‘Oggi @PCPadoan mi ha portato a vedere i primi cedolini degli #80euro. Le coperture dunque ci sono. Gli #80euro pure (il tweet è visibile copiano ed incollando questo link sulla barra degli indirizzi: pic.twitter.com/AvrCwM39fO)’.



Bonus da 80 euro e manovra sull’IRPEF 2014 già pronta dunque per gli oltre 10 milioni di italiani che ne fruiranno? Nient’affatto, per il momento sono state preparate ‘solo’ le prime ‘786mila buste paga per i travet che vengono inviate direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze’ comunica l’ANSA.



‘Questa - ha sottolineato il Tesoro in una nota incentrata su bonus da 80 euro ed IRPEF 2014 - è la dimostrazione del fatto che la misura è tranquillamente attuabile. Il Mef è tra i soggetti che elaborano singolarmente il maggior numero di cedolini e la predisposizione di quasi 800mila buste paga con il beneficio fiscale testimonia la fattibilità e l’efficacia del provvedimento, che potrà essere implementato tempestivamente tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato’.



‘Il Mef - prosegue la nota - attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Generale (Dag) ha elaborato le buste paga del mese di maggio per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche calcolando e attribuendo ai beneficiari il credito previsto dal decreto legge 66/2014 sulla riduzione del cuneo fiscale’.

IRPEF 2014, incremento addizionali comunali e regionali faranno evaporare il bonus da 80 euro concesso da Renzi?



Nonostante la manovra connessa ad IRPEF 2014 e bonus da 80 euro stia procedendo, in molti ritengono che l’ormai famosissima cifra evaporerà a causa dell’incremento delle addizionali comunali e regionali, certificato dagli ultimi dati diffusi dalla UIL ma sin qui passato quasi in sordina. Sarà davvero così? E'presto per dirlo, a questo punto non resta che attendere per poter avere un quadro più chiaro.