La #Tasi è la nuova tassa sui servizi indivisibili dei comuni italiani e deve essere pagata da tutti i contribuenti proprietari di prima casa, nonché di seconde abitazioni e capannoni entro il 16 giugno 2014. Si tratta in realtà di una delle tre componenti della cosiddetta IUC, ovvero l'Imposta Unica Comunale, di cui fanno parte anche l'Imu (da pagare però solo per le seconde case) e la Tari ovvero la tassa dei rifiuti. La Tasi inoltre, proprio a differenza dell'Imu, dev'essere pagata anche dall'eventuale inquilino in affitto per una percentuale dal 10% al 30% a seconda dei vari comuni. La restante parte resta a carico del proprietario.

I vari municipi italiani devono deliberare le diverse aliquote da applicarsi alle rendite catastali dei diversi immobili e che, secondo la Legge di Stabilità, non dovranno mai superare l'aliquota massima dell' Imu.

Ad oggi solo il 10% dei comuni ha però reso noto quali saranno le aliquote e le detrazioni da calcolare nel tributo, anche perché il periodo delle elezioni non rende la situazione per nulla facile. Sono infatti circa 4000 i centri italiani nei quali il 25 maggio verrà eletto il nuovo sindaco e quindi al momento sono privi di una giunta in grado di aggiornare aliquote e detrazioni della Tasi.

Per questo nella giornata di ieri il governo italiano ha preferito fare un po' di chiarezza sulla scadenza del tributo: nei comuni, dove non verrà deliberato nulla in materia di Tasi entro il 23 maggio, la scadenza slitterà a settembre o a ottobre. Per tutti gli altri però verrà mantenuta la data del 16 giugno. La seconda rata dovrà essere invece pagata il 16 dicembre 2014.

A livello concreto sembra che la Tasi costerà all'incirca quanto l'Imu e che in diversi comuni italiani finirà per superarne l'importo.

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Il tutto dipenderà tuttavia dalle aliquote che, non essendo ancora state comunicate, rendono al momento il calcolo praticamente impossibile. Prendendo ad esempio il caso di Milano, in un'abitazione di tipo A/3, il contribuente si ritroverebbe a pagare circa 36 euro più dell'Imu in caso di aliquota massima pari allo 0,25%, ma diminuirebbe rispetto alll'Imu di 125 euro con l'aliquota dello 0,1%.