Tasi, odiata Tasi: quando si paga nel 2014? Tra scadenze, polemiche e rincari, salta la possibilità di una proroga a luglio. Tuttavia il tira e molla non finisce qui perché sono non pochi i comuni in cui si rischia di dover versare il contributo in un'unica soluzione.

Scadenza Tasi 2014: quando si paga?

Si era parlato del 16 luglio come proroga alla scadenza della Tasi 2014 originariamente prevista, poi la polemica: l'Anci da una parte e i Comuni dall'altra, i primi contro, i secondi a favore. Così, malgrado il tentativo di rimandare la data dell'acconto grazie agli emendamenti apposti al decreto Irpef, la scadenza della Tasi 2014 rimane confermata al 16 giugno, senza proroghe.

Una data quella del 16 del prossimo mese decisamente onerosa per i contribuenti e lucrosa per i commercialisti: la scadenza coincide infatti con quella del 730 e i Caf già rilanciano su un possibile ingorgo fiscale e pagamenti al buio, a danno dei contribuenti ovviamente.

Ma c'è di più: malgrado sia saltata la proroga, la scadenza della Tasi 2014 rischia comunque di non essere rispettata, stavolta per colpa dei comuni. Nel caso questi non abbiano emesso le apposite delibere IUC entro fine maggio, i contribuenti saranno costretti a pagare l'intero saldo in un'unica soluzione entro la scadenza di dicembre. Guarda caso, i comuni che hanno già ottemperato a tali procedure sono appena mille, mentre ce ne sono oltre 4 mila che andranno alle urne il prossimo 25 maggio. Del resto, chi sarebbe così pazzo da decretare un aumento delle tasse proprio in pieno periodo elettorale?

Per chi si sta facendo già due conti per sapere come e quando pagare la Tasi 2014, lontana parente (ma manco tanto) dell'Imu, le notizie dunque sono tutt'altro che rosee.

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L'importo rischia di essere addirittura più salato dell'Imu 2012 e la scadenza del 16 giugno inoltre riguarda anche questa vecchia tassa prima eliminata e poi rientrata dalla porta posteriore. Così, giusto per complicare la vita dei contribuenti italiani.