Niente multe per chi non paga la #Tasi 2014 entro il 16 giugno? I Caf e i commercialisti ci stanno pensando da qualche settimana, visto che il 'pasticciaccio' della Tasi rischia di diventare una vera e propria farsa, degna di una commedia in stile Eduardo De Filippo. C'è il pericolo, ormai praticamente inevitabile, di errori di calcolo e di pagamento ed ecco perchè, con tutta probabilità, verrà chiesta una sanatoria. Qual è la situazione? Vediamo.


Tasi 2014 e il faticoso rinvio del pagamento

Il consiglio dei Ministri, per scongiurare il pericolo che il decreto Irpef non venga convertito in legge prima del 16 giugno, ha provveduto ad emanare un altro decreto riguardante il rinvio del pagamento della Tasi 2014: lo si può considerare, a tutti gli effetti, come un 'duplicato' del precedente. Se i tempi del decreto sul bonus degli 80 euro verranno rispettati, quest'ultimo provvedimento finirà per decadere.


Tasi 2014, si paga il 16 giugno in 2000 comuni 

Quel che è certo è che solo i cittadini di circa 2000 comuni pagheranno entro la fatidica scadenza del 16 giugno. Restano fuori da tale data, Roma e Milano per esempio, ma anche Firenze (il capoluogo toscano è ancora impegnato nel 'dopo Renzi'), Perugia, Trieste, Potenza,  L’Aquila, Campobasso, Catanzaro e Palermo.


Nella maggior parte dei capoluoghi dove si dovrà pagare, è stata inevitabilmente scelta l’aliquota più alta concessa, ovvero il 3,3 per mille, ma le detrazioni dovrebbero 'ammorbidire' gli importi.
Il fatto è che, in questi giorni, i Caf e i commercialisti sono letteralmente presi d'assalto dai contribuenti e si fa sempre più strada l'ipotesi di avanzare una richiesta di sanatoria in caso di eventuali errori di calcolo della Tasi 2014. Dunque, niente multe o sanzioni in vista in caso di 'sviste' e di sbagli involontari? Ancora è presto per saperlo.
#imu