Riparte il tormentone delle tasse sulla casa, che purtroppo ci terrà compagnia fino alla fine dell'anno con i saldi dell'Imu, della Tari e della #Tasi. Quest'ultima sembra essere quella che preoccuperà di più le famiglie italiane, anche perché al contributo sulla nettezza urbana si era già abituati mentre l'Imu sulla prima casa risulta abolita. La Tasi 2014 imporrà invece di rimettere le mani sulla calcolatrice, in un groviglio di cifre, aliquote, rendite catastali e basi imponibili che certo non facilitano la vita al contribuente; vediamo quindi una guida utile a districarsi tra tutti questi parametri, in modo da semplificare il più possibile le informazioni utili per il pagamento di questo nuovo balzello.

Tasi 2014: si avvicinano le scadenze per il pagamento, ecco quando si salda

Partiamo da un dato di fatto: nella giornata di mercoledì 10 settembre è scaduto il termine ultimo per la delibera degli oltre 6000 Comuni italiani circa la presentazione delle aliquote, perciò al massimo entro il 18 settembre ogni contribuente saprà con precisione come comportarsi. La prossima scadenze di pagamento cade il 16 ottobre, data in cui chi non lo ha già fatto dovrà versare il primo saldo 2014. Il secondo saldo dovrà avvenire invece entro la metà di dicembre. Sempre nella stesso periodo tutti gli altri contribuenti sin qui non citati dovranno effettuare la quietanza in un'unica soluzione (ci si riferisce a coloro che non rientrano nei casi precedenti per colpa delle mancate delibere comunali)

Chi deve pagare il nuovo tributo: i soggetti destinatari

Novità anche per i soggetti che si troveranno a dover gestire il nuovo tributo.

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La Tasi 2014 amplia la sua platea rispetto alla vecchia Imu, tanto che ora dovranno mettere mano al portafogli non solo i proprietari, ma anche gli inquilini. Per semplificare, sono chiamati in gioco:

  • proprietari di prima casa;
  • proprietari di seconde case;
  • inquilini che hanno preso in affitto un immobile.

Mentre i primi potranno beneficiare di apposite detrazioni (decise secondo criteri differenti dai singoli comuni) i secondi dovranno versare l'intero importo, ma con un tetto massimo di tutte le imposte che confluiscono nella IUC che non potrà superare il 1,06%. Infine, agli inquilini potrà essere richiesto di versare una parte della Tasi 2014 nella misura del 10% - 30% rispetto all'imposta totale.

Come si calcola la Tasi? Base imponibile e applicazione delle aliquote

Il calcolo ella Tasi segue il principio utilizzato per la vecchia Imu. Bisognerà prima di tutto recuperare le rendite catastali degli immobili e delle relative pertinenze soggette al tributo. Fatto ciò, si ottiene la base imponibile moltiplicando prima gli importi per il 5% e successivamente moltiplicando il risultato per 160. Sulla cifra ottenuta andranno infine applicate le aliquote decise dal Comune di ubicazione del fabbricato e sottratte le eventuali detrazioni.

Per effettuare il calcolo della Tasi 2014 molti Comuni hanno messo a disposizione del personale specifico all'interno degli Uffici tributi, ma si può utilizzare anche uno dei tanti calcolatori automatici disponibili online. Infine, il pagamento deve essere effettuato tramite bollettino postale o modello F24.